++ULTIMISSIMA++ GRUMO NEVANO NELLA RELAZIONE DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA. ECCO IL TESTO INTEGRALE. UNA BRUTTA STORIA PER LA POLITICA GRUMESE

ECCO IL PASSAGGIO TESTUALE CHE RIGUARDA LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE NELLA RELAZIONE DEL PRIMO SEMESTRE 2018. UNA BRUTTA STORIA PER LA POLITICA GRUMESE

“L’Amministrazione comunale di Grumo Nevano è stata al centro di una vicenda giudiziaria per episodi di corruzione (OCC n. 186/18 emessa l’1 giugno 2018 dal GIP del Tribunale di Napoli-Nord (p.p. 12854/16 RGNR), per i reati di peculato, abuso d’ufficio, corruzione ed altro) legata all’affidamento dei servizi di igiene urbana e gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, che hanno determinato, nel mese di giugno, l’arresto, eseguito dalla Guardia di finanza, del Sindaco, del suo predecessore, del comandante della Polizia Municipale e di un vigile urbano. Quest’ultimo ed il primo cittadino erano già stati destinatari di un altro provvedimento giudiziario, emesso nel mese di ottobre 2017, per reati di corruzione, favoreggiamento personale, rivelazione di segreto d’ufficio e falso (OCC n. 210/17 emessa il 21 ottobre 2017 dal GIP del Tribunale di Napoli-Nord (p.p. 665/17 RGNR). Il terzo destinatario del provvedimento è stato un funzionario in servizio presso il Tribunale di Napoli Nord. Le ulteriori indagini hanno riguardato una turbativa d’asta relativa alla gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di igiene urbana e gestione integrata dei rifiuti solidi urbani per il periodo 2013-2018 sul territorio di Grumo Nevano, una frode nelle pubbliche forniture relativamente al contratto di affidamento dei servizi di igiene urbana e gestione integrata dei rifiuti solidi urbani per il periodo 2006-2013 ed il reato di peculato per le maggiori somme corrisposte nel periodo 2012-2013 dal Comune alla società affidataria di quel servizio. Secondo gli investigatori, un’impresa, riconducibile ad uno degli indagati avrebbe trasportato i rifiuti organici ad Acerra, fatturando un importo maggiore, previsto solo per il conferimento dei rifiuti fuori dalla Campania. Inoltre, le indagini hanno evidenziato che il Comune, alla scadenza del contratto, non ha proceduto all’acquisizione, in via definitiva, degli automezzi utilizzati per il servizio, come previsto dal bando. Per contro, con la stipula di un nuovo contratto nel 2013, il Comune ha consentito alla società di impiegare i vecchi automezzi per la raccolta dei rifiuti, pagando nuovamente i costi di ammortamento su automezzi vetusti). Conseguentemente a tali fatti, il Consiglio comunale è stato sciolto con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 agosto 2018, ai sensi dell’art. 141 del D.lgs. n. 267/2000″.