Grumo Nevano, “MA DA CHI SIAMO AMMINISTRATI? QUALI VALORI POSITIVI?” di Peppino Landolfo

Le ultime vicende dell’altro giorno che hanno visto una vasta operazione anti camorra con imponente sequestro di beni, inducono a delle serene e oneste riflessioni, senza polemica e con la massima onestà intellettuale e obiettività.

Nell’operazione portata avanti dalla Guardia di Finanza, abbiamo letto nomi di persone coinvolte che mai avremmo voluto leggere perchè certamente non ci fa piacere. Tra queste pure la persona che ha presentato ufficialmente alla mandamentale elettorale di Frattamaggiore, la lista che ha appoggiato la coalizione del sindaco Pietro Chiacchio, quella dove era candidata la super votata Ranucci poi decaduta per una condanna penale. Premessa la buona fede dei diretti interessati però non si può non tener conto di questi ultimi avvenimenti che direttamente o indirettamente, coinvolgono come indagati per una presunta attività collegata alle indagini in corso. Fino a prova definitiva di colpevolezza tutti sono innocenti, ma al di là del fatto penale che interessa relativamente, esistono dei valori che seppur oggi per molti non contano più, per la maggioranza dei cittadini onesti invece contano eccome. Ed è quì che vorrei fare alcune riflessioni di natura politica su chi da due anni ci sta amministrando. Oltre al caso Ranucci e del presentatore della lista, in questi due anni abbiamo avuto un sindaco, per sua sfortuna, incappato in abusi edilizi di famiglia e attualmente indagato con avviso di garanzia. Gli stessi avvisi di garanzia che hanno colpito dipendenti comunali e imprenditori relativamente ad indagini che riguardano appalti di servizi pubblici. Abbiamo avuto notizie di almeno quattro consiglieri comunali ai quali, a seguito di controlli delle forze dell’ordine, hanno verbalizzato piccoli abusi edilizi, attività lavorative non in regola, locali delle attività altrettanto non in regola e perfino una incisiva attività di indagine da parte della Polizia Provinciale su una presunta documentazione alterata con tanto di denunce. Abbiamo letto addirittura di  un consigliere comunale i cui parenti strettissimi vengono tirati in ballo  in episodi e indagini legati al clan dei casalesi e che il gip, differentemente dalle accuse del pm, li ha considerati come vittime di tali episodi relativi ad un giro di tangenti, che meglio sottolineare, non hanno nulla a che fare con l’amministrazione attuale. A prescindere dal palese fallimento dell’azione amministrativa che è sotto gli occhi di tutti noi, ci si domanda: ma da chi siamo amministrati? Alla qualità o meno di saper amministrare si sommano pure i valori, almeno quelli, ebbene quali valori positivi garantiscono la nostra città, i nostri concittadini, attraverso la rappresentanza politica e istituzionale degli attuali amministratori che gli stessi cittadini hanno scelto attraverso il voto e dei quali, una buona fetta è investito dalle problematiche descritte? Con questi problemi reali che investono gli amministratori, quali speranze ha Grumo Nevano di rinascita?  Chi ci garantisce che non c’è alcun collegamento “operativo” che possa influire sulle attività amministrative? Riflettete un pò tutti, con obiettività, senza polemica e rancori, ma con serietà e onestà, e chi di dovere, ne tragga le conclusioni con scelte coraggiose che potrebbero, almeno, far recuperare qualche valore che oggi è andato smarrito.