Grumo Nevano, città mortificata. Crediamo sia giunto il momento di dare la parola al Prefetto di Napoli, alla Procura di Napoli Nord e alle forze dell’ordine, per vigilare su cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni nelle stanze del Comune di Grumo Nevano

Abbiamo fatto le nostre riflessioni prima di scrivere questo articolo su ciò che ieri sera abbiamo assistito e hanno assistito attraverso la nostra diretta (al momento 52.000 visualizzazioni della vergogna) i cittadini di Grumo Nevano mortificati senza se e senza ma, dal vergognoso comportamento politico fuggitivo di un risicato gruppetto di maggioranza consiliare ed un sindaco che, oltre ad abbassare la testa sul telefonino in attesa di andarsene per non avere probabilmente ne il coraggio politico ne gli argomenti amministrsativi per confrontarsi sulla farsa “politica” delle dimissioni, non riesce a fare di meglio. Siamo diventati la  realtà politica e amministrativa più squallida di tutti i comuni della provincia di Napoli, grazie all’ennesima meschinità che da innumerevoli anni, contraddistingue chi, nel distruggere maggioranze e sindaci, pur di affermare interessi esclusivamente personali che nulla hanno a che fare con la sana politica, ha praticamente fermato ogni principio di rinascita nelle amministrazioni in cui questo male assoluto è stato presente, minando e poi distruggendo maggioranze stabili quando i propri interessi vengono a mancare. Ed eccoci puntuale al ripresentarsi del male assoluto alle stesse condizioni. E allora sindaco Cimmino, visto che il famoso sistema del quale lei ha semplicemente descritto timidamente solo a chiacchiere nel precedente consiglio comunale, sistema che poi, alla luce dei fatti, lei ha ritenuto mantenere in vita, ritirando le dimissioni che nessuno le aveva chiesto ne di presentare ne di ritirare, revocando poi tutti gli assessori stranamente tranne una, la cosa diventa abbastanza seria e grave. Visto che nel consiglio comunale precedente, di quel sistema lei ha parlato di interessi sul PUC, sui terreni, affermando che gli avrebbero chiesto l’azzeramento della giunta e spostamenti nell’ufficio tecnico e dicendo che lei non avrebbe toccato nulla rispetto alle richieste, per far posto al prossimo tecnico attraverso la illegittima procedura del 110 che ormai è sulla bocca di tutti (voci autorevoli dicono che dovrebbe sistemare il PUC, con la ciliegina carditese di capannoni industriali), attese le voci che circolano negli ambienti politici sulla prossima gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti da oltre 17milioni di euro, e visto sindaco che lei ha praticamente aderito alle richieste con l’azzeramento della giunta tranne una, non aderendo diversamente alle richieste politiche della minoranza e dei cittadini di ascoltare dalla sua bocca i reali motivi delle dimissioni, andando via dal consiglio approfittando delle presunte illegittimità emerse stranamente nelle ultime ore sulle firme di una convocazione che, fino a poche ore prima, era legittima in quanto il consiglio è stato regolarmente convocato con correttezza istituzionale dal presidente alcuni giorni prima, anche su indicazione della segretaria e conferenza dei capigruppo, crediamo sia giunto il momento di dare la parola al Prefetto di Napoli, alla Procura di Napoli Nord e alle forze dell’ordine, per vigilare su cosa potrebe accadere nei prossimi giorni nelle stanze del Comune di Grumo Nevano. Richiesta più che legittima dopo quello che abbiamo visto, ascoltato e probabilmente, tranne blitz politici inaspettati, potrebbe accadere.