Ormai si è capito che la città di Grumo Nevano non interessa più a nessun amministratore e gli obiettivi politici sono esclusivamente di natura personale e tutti sono colpevoli. La città cade a pezzi da mesi e nessuno se ne frega, tutti impegnati a Nola e sul PUC. E la cosa comincia a farsi abbastanza grave in quanto pure uno sprovveduto si è reso conto di alcuni passaggi che dovrebbero far aprire gli occhi a chi di dovere. A cominicare dal sindaco che si dimette per passare 10 giorni tranquillamente a casa già consapevole di ritirare le dimissioni e ancora non si conoscono i reali motivi, anche se per gli addetti ai lavori una idea ben precisa ci sta, ma questa la discuteremo a tempo debito. Azzeramento della giunta comunale prevedeva la revoca di tutti, ma nel nostro caso un assessore che a stento i cittadini conoscono, oltre a rimanere saldamente al proprio posto, viene premiata anche con la carica di vice sindaco. Al sindaco domandiamo il perchè, perchè ha revocato due assessori come Giulia Cristiano e Bartolomeo Cristiano che fino a poche ore prima aveva elogiato in tutte le sedi? Perchè tutto questo alla vigilia della gara per assegnare il servizio di raccolta dei rifiuti? Come mai ha accettato un assessore all’urbanistica al quale in consiglio comunale, per la questione del progetto deficitario del campo sportivo, gli si attribuiva errori procedurali e attualmente ancora con progetti che portano la sua firma ipotizzando chiari conflitti d’interesse? Perchè nominare un nuovo tecnico esterno soltanto per realizzare il PUC quando abbiamo già la responsabile dell’ufficio? Interrogativi che urgono risposte serie e credibili. Tutto ciò ovviamente mette in secondo piano la città ormai che sembra bombardata se si percorrono le strade, una città morente, abbandonata al suo destino. Una città che non interessa ad un PD evaporato che ormai non risponde alle segreterie, il resto di una maggioranza che nomina e chiede visibilità per soddisfare interessi politici personali e fuori le mura grumesi. Sono tutti tutti colpevoli di un disastrto amministrativo senza fine che si avvia su una strada molto pericolosa, costellata da insidie che potrebbero determinare clamorosi epiloghi. La storia politica e amministrativa di alcuni periodi bui insegna e che i grumesi non meriterebbero.

