Grumo Nevano. Sindaco inesistente, ma peggio chi ancora lo sostiene per egoismi e interessi personali, nella totale strafottenza politica dei danni amministrativi e sociali che questo fallimento ha provocato e continuerà a provocare nella nostra comunità

L’ultimo consiglio comunale dove si discuteva di un tema che ha portato Grumo Nevano alla ribalta nazionale, in negativo, come modello negativo della sicurezza, senza che il sindaco e l’amministrazione abbiano espresso una sola parola per difendere l’immagine di una città intera, ha dimostrato ancora una volta l’inadeguatezza di un sindaco che preferisce rimanere incollato alla poltrona nonostante un fuggi fuggi continuo di assessori e alcuni consiglieri della sua maggioranza, come Tammaro Brasiello e Giovanni Landolfo che hanno avuto il coraggio di prendere le distanze da un sindaco inesistente, da un immobilismo cronico che ha decretato il peggior fallimento politico della storia amministrativa a Grumo Nevano dal dopoguerra ad oggi. Mai visto niente di simile. Addirittura i resti della maggioranza, tra cui un PD a dir poco politicamente inguardabile, non hanno votato neanche la mozione che parlava di sicurezza per i cittadini, ci hanno pensato Brasiello, Landolfo e tutta la minoranza ad approvarla. Un sindaco quindi sempre più isolato, chiuso nella sua stanza, che soffre il confronto alzandosi continuamente durante la discussione, che liquida in maniera superficiale i social dove secondo lui, i post e i commenti sono al 90% spazzatura, un sindaco che nei fatti, in oltre due anni, è mancato in tutto, ma principalmente in città, tra i cittadini, in maniera imperdonabile per un primo cittadino. Ma se il sindaco ha le sue grandi responsabilità e sappiamo che la poltrona non la mollera’ mai, ancor più è responsabile chi ancora lo sostiene per egoismo e interesse personale, nella totale strafottenza politica dei danni amministrativi e sociali che questo fallimento ha provocato e continuerà a provocare nella nostra comunità. Sono loro  i veri colpevoli di questo accanimento contro i cittadini, al sindaco gli sta bene, è nel suo carattere la riservatezza, l’ha detto anche in consiglio, quindi i resti della maggioranza che lo vogliono bene, gli riservano e lo difendono nel lasciargli comodamente la poltrona perché a loro interessa ben altro, pur rinunciando alla propria dignità e credibilità politica. È una corsa contro il tempo, in palio ci sono terreni, puc, spazzatura, capannoni, incarichi…Il sindaco può rimanere saldamente seduto alla sua poltrona. Ma i grumesi devono sapere a quale consigliere comunale dovrà chiedere politicamente il conto, considerando chi, ormai, è all’ultimo giro di giostra e se ne frega dei cittadini e del loro giudizio.