In questo ultimo periodo del mio mandato da consigliere comunale ho affrontato riflessioni profonde e scelte complesse. Ogni decisione che ho preso, e che continuo a prendere, ha sempre avuto un solo ed esclusivo punto di riferimento: l’utilità concreta per i cittadini che mi hanno dato fiducia e il rispetto per la comunità che ho l’onore di rappresentare. Già nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, con trasparenza e forte senso critico, ho espresso una nettissima presa di distanze dall’amministrazione e dalla maggioranza in merito al Piano Economico Finanziario del servizio di igiene urbana per il triennio 2026-2029. Ho votato contrariamente a un piano manchevole, argomentando in aula – senza alcuna smentita – come l’amministrazione non si sia minimamente preoccupata di pretendere detrazioni o correttivi che avrebbero potuto alleggerire le tariffe, le quali vanno oggi a incidere pesantemente sulle tasche delle famiglie e sui bilanci delle nostre attività commerciali. Tuttavia, al di là del singolo provvedimento, è arrivato il momento di riconsiderare la mia posizione. A circa due anni dall’elezione del Sindaco, dott. Umberto Cimmino, lo stato della nostra città è sotto gli occhi di tutti: la situazione complessiva è peggiorata e manca del tutto una prospettiva di crescita. In questi due anni ho cercato costantemente, dall’interno della maggioranza, di evidenziare le criticità e proporre soluzioni, ricevendo in cambio quasi ed esclusivamente silenzio o risposte prive di concretezza. I problemi della città che ho cercato di evidenziare e di affrontare sono sotto gli occhi di tutti:
- Tessuto sociale e sicurezza: la comunità appare sfilacciata, come dimostrano i recenti ed inquietanti episodi di violenza;
- Manutenzione stradale: totale assenza di programmazione e mancato ripristino dei manti stradali a seguito dei lavori al sottosuolo da parte di soggetti terzi;
- Scuole e ambiente: assenza di una visione green e di efficientamento energetico per gli edifici scolastici, unita ai ritardi nella cura del verde pubblico con conseguenti rischi per l’incolumità di studenti e cittadini;
- Patrimonio comunale: la scelta di dismettere o cedere a terzi la struttura dell’Ex Mendicicomio anziché valorizzarla, in palese contrasto con il programma elettorale;
- Tassazione e contenzioso: una programmazione delle entrate tributarie trattata come elemento accessorio e non strategico, unitamente alla gestione del contenzioso affidata a un unico soggetto senza garantire la necessaria efficienza e tempestività a tutela dell’Ente.
Ma l’aspetto che più di ogni altro è stato determinante nella mia decisione riguarda il senso di appartenenza al territorio. In questi anni ho riscontrato da parte del Sindaco un distacco ed un disinteresse preoccupante per le dinamiche e le reali esigenze della nostra comunità. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione dell’ultima vicenda salita alle cronache nazionali: l’assenza di una risposta istituzionale immediata, forte e visibile ha mostrato una mancanza di vicinanza sia alla persona coinvolta sia all’intera cittadinanza, che meritava di essere rassicurata e tutelata. Un amministratore deve vivere il territorio, sentirlo proprio e metterci la faccia nei momenti critici. Per tutti questi motivi, sento il dovere di rivedere radicalmente la mia posizione in Consiglio Comunale evidenziando che sto soltanto, con coraggio, tenendo fede al patto elettorale, rifiutandomi di contribuire ad una deriva che danneggia la città. Comunico quindi la mia decisione di abbandonare il gruppo consiliare di appartenenza. Finora, guidato dal rispetto per le istituzioni e per il mandato che mi avete affidato, ho sostenuto anche decisioni amministrative che non condividevo appieno. L’ho fatto perché rientravano comunque in un ambito di legittimità e di senso di responsabilità. Oggi, però, la situazione è cambiata. Mi viene chiesto di sostenere scelte che non solo sono lontane dai miei principi, ma che ritengo in netto contrasto con il bene comune e con gli interessi della nostra comunità. Non posso e non voglio girarmi dall’altra parte. Dal momento che non è più possibile incidere o cambiare le cose dall’interno, ho preso una decisione chiara: lascio la maggioranza e mi colloco in un gruppo autonomo. Da questa nuova posizione potrò finalmente esercitare, con piena libertà e trasparenza, quel ruolo di controllo e di tutela del territorio che la cittadinanza merita., sostenendo provvedimenti che reputerò utili e opponendomi a quelli che non considero utili alla collettività. Sento il dovere di ringraziare sinceramente il consigliere Nicola Scarano e la Presidente Eufemia Del Prete per questi due anni di leale, intenso e faticoso lavoro di gruppo. Oggi per me si apre “il tempo delle scelte utili”. Da cittadino e da rappresentante delle istituzioni, mi assumo la totale responsabilità di questa scelta, con l’unico obiettivo di fare emergere le verità e lavorare affinché la nostra amata cittadina possa finalmente tornare a splendere. Il Consigliere Comunale Dott. Tammaro Brasiello

