Grumo Nevano. Genny Abbate “Il caso di Grumo Nevano…qualche riflessione. Occorre uscire dagli stereotopi, dalle frasi fatte “

di Genny Abbate, Dirigente Scolastico Liceo Statale “Carlo Miranda”

Un gruppo di ragazzi sta giocando a pallone, rompono un vetro di un circolo, che si trova nei paraggi e ne nasce una furibonda lite tra un ragazzo ed un anziano. Dalle immagini dei video che nei giorni trascorsi si sono viste sui social, devo dire che quello che mi ha colpito di piu’ e’ stata la ferocia del ragazzo che si scaglia contro la persona intervenuta per dividerli, lo getta a terra, sta per andarsene, poi scientemente torna indietro e gli sferra un violento calcio alla testa, lasciandolo esamine. Ora il resto e’ risaputo…Ora, quasi tutti i giorni l’onorevole Borrelli viene a Grumo Nevano e costruisce una narrazione precisa: baby gang che impazzano per il paese degrado sociale, gioventu’ bruciata, genitori incapaci. Ebbene, cominciamo ad uscire dagli stereotopi, dalle frasi fatte, cerchiamo di inquadrare l’evento in modo piu’ autentico.A Grumo non esistono baby gang, sono 4 balordi che se il territorio fosse presidiato a dovere, nel giro di una settimana scomparirebbero. C’e’ degrado sicuramente, ambientale e strutturale. La citta’ di Grumo Nevano versa in uno stato pietoso, le istituzion assenti da decenni, tra l’altro  rappresentate da un gruppo di soggetti che ha manifestato ampiamente la propria incapacita’ politica, ma continua ad essere eletta. La citta’ non offre niente ai giovani di extra, non una struttura dove riunirsi, nessuna attivita’, nessun evento, il nulla . Solo poche associazioni tra cui la Proloco, questo va detto, cerca di fare qualcosa, ma annaspa! Se esci di sera dopo le 2100, sembra una citta’ fantasma. Il commercio e’ in ginocchio, le poche attivita’ che resistono sono storiche e prendono linfa dal loro passato. Potrei continuare… Pero’…A Grumo Nevano esistono 4 scuole, una stazione ferroviaria, un comando di Polizia municipale, una stazione dei carabinieri, 4 Parrocchie, e varie agenzie private o a regime misto. Perche’ scrivo questo? Perche’ a Grumo non esiste solo quello che Borrelli sta raccontando queste sere, esiste anche la gente per bene, commercianti, professionisti e non che lavorano onestamente a cui tale narrazione imbastita in questi ultimi tempi non piace. A noi grumesi non piace la violenza del ragazzo contro l’anziano e la condanniamo. A noi grumesi non piace neanche la violenza del primo anziano contro il ragazzo e condanniamo pure quella (impopolare eh…)! Noi grumesi vorremmo una citta’ piu’ vivibile, piu’ pulita, amministrata, gestita, presidiata,tutte cose ordinarie, ma che qui non sono. Quindi onorevole Borrelli, nella tua bella ed utile narrazione, cerca di andare a fondo e comprendere il perche’ di tanti fenomeni, non andare a spasso per la citta’ alle nove di sera e a casaccio imbatterti in persone che purtroppo si vede non stanno neanche bene. Parla con i ragazzi in modo serio, sistematico, vai nelle scuole, nelle poche associazioni presenti, aiuta le istituzioni competenti ad individuare i punti critici della citta’ affinche’ siano presidiati di piu’. Al netto di questa storia ci sta un uomo che ha rischiato di morire, un ragazzo giustamente in prigione e una famiglia distrutta. Penso che dobbiamo agire in modo piu’ costruttivo e positivo…non cosi’. Scusate se e’ poco!