Grumo Nevano. La rabbia nei cittadini per aver dato fiducia al sindaco e consiglieri politicamente “fantasma”. Un disastro politico e amministrativo che peggio non trova riscontro nella storia.

Chi pensa ai cartelloni natalizi, chi pensa al mercato, chi ai terreni, chi alle licenze, chi alla  ZES per evitare il PUC. Sono sulla bocca di tutto il popolo grumese i nomi dei responsabili politici di un disastro amministrativo che non ha riscontro nella storia precedente. In città nessun commento positivo e nessuno si salva, chi per un motivo, chi per un altro, il popolo li accomuna per tutto ciò che sta succedendo da due anni ad oggi.

Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza sono tutti uguali, tutti hanno le loro responsabilità politiche. Principalmente quei consiglieri comunali della maggioranza in gran parte ritenuti politicamente dei “fantasma”: non una parola, non un intervento, non un sussulto, non una minima idea da valutare, nulla, il resto di niente. In tanti ormai hanno capito che i consiglieri di maggioranza sono tutti nella stessa barca, a nessuno interessa la città, ognuno pensa al proprio orticello e chi può si difende lo stipendio con i denti, sindaco e assessori. Pensate un pò, per ascoltare da due anni un intervento di un consigliere comunale particolarmente silenzioso, in consiglio Comunale si è dovuto toccare la problematica della rottamazione delle cartelle esattoriali, un aspetto che interessava in quanto eletto solo per porre in essere attività di controllo da consigliere nell’ufficio finanziario. Chi pensa ai cartelloni natalizi, chi pensa al mercato, chi ai terreni, chi alle licenze, chi alla  ZES per evitare il PUC, nessuno ha una visione, un programma, ma principalmente quel senso di responsabilità civica e politica verso i grumesi. Nessuno vuole ammettere il fallimento politico e l’accanimento terapeutico verso la città, altrimenti non si spiega come vanno avanti in questo marasma amministrativo quotidiano che sicuramente non fa al bene di nessuno. Una volta i consiglieri di spessore, quelli che per davvero volevano il bene dei grumesi, indicavano le strade da percorrere, cambiare esecutivo, dimettersi, oggi invece i grumesi hanno dato fiducia ad una maggioranza in gran parte “fantasma” a cui conviene non apparire, neppure nelle feste e nelle processioni, non decidere ma perseverare nell’immobilismo pur di difendere il proprio orticello politico. La rabbia nei grumesi cresce ogni giorno nel vedere una città al collasso e abbandonata, cresce ancor più negli elettori che hanno votato i “fantasma”. Ma mal che vada, almeno sanno chi mettere alla porta alle prossime elezioni quando andranno per l’ennesima volta nelle loro abitazioni a chiedere i voti.