Era il 28 dicembre 2022 quando l’Amministrazione Di Bernardo approvò in Giunta il preliminare del nuovo strumento urbanistico il PUC, evitando il commissariamento e dando l’input per proseguire velocemente alle successive fasi che, se non ci fosse stata pochi giorni dopo l’infelice sfiducia, oggi avremmo concluso già da tempo con un nuovo piano regolatore. Ed è stato proprio il sindaco Cimmino a ribardire pubblicamente il merito di Gianco Di Bernardo per aver approvato il preliminare nel 2022. Da allora, nonostante il lavoro del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II, del gruppo coordinato dalla Prof.ssa Arch. Anna Terracciano, sono trascorsi oltre tre anni senza che le amministrazioni successive abbiano prodotto una proposta politica condivisa per accelerare. E le assenze di un folto numero di consiglieri comunali della maggioranza all’incontro di ieri sera nell’aula magna del Niglio, ne è la chiara dimostrazione. Alla eccellente rappresentazione da parte dei professionisti dell’Università presenti in sala, dove sono state descritte le tre linee guida del nuovo piano urbanistico, attraverso una dettagliata serie di considerazioni che hanno posto in evidenza i margini di manovra rispetto alle normative di riferimento, occorre sottolineare che una parte fondamentale, sarà caratterizzata dalla riqualificazione urbana, dalla difesa delle aree verdi, dalla possibilità di ridisegnare spazi attrezzati per i servizi in ambienti di sostenibilità energetica, senza tralasciare quelle che sono le varie esigenze che sicuramente emergeranno nei prossimi incontri di luglio e settembre per quanto concerne attività produttive, commerciali, recupero degli immobili, viabilità e trasporto con il collegamento agli assi viari dell’area. Gianco Di Bernardo “Nel ringraziare il sindaco per aver ricordato l’impegno della mia amministrazione verso la realizzazione del PUC e la Prof.ssa Terracciano insieme a tutto lo staff per il lavoro che stanno portando avanti, stasera non posso non far rilevare la mancanza di una proposta politica da parte dell’Amministrazione su cui iniziare un confronto. Tre anni persi che oggi pesano tantissimo in quanto, se tutto andrà bene, lo strumento potrebbe avere la luce alla fine del 2027. Importante stasera aver recepito quelle che sono le tre linee guida da dove emerge con chiarezza la possibilità, nei prossimi appuntamenti, di delineare le varie proposte che dovranno tener conto degli standard, delle norme e, in particolare, di un paletto invalicalibile, ovvero la tutela degli spazi attrezzati e delle aree verdi con una proposta intelligente per le attività commerciali e produttive, condivisa ma principalmente realizzabile”. Da ricordare tra i presenti il Sindaco di Frattaminore Giuseppe Bencivenga che da consigliere metropolitano ha ribadito piena disponibilità e collaborazione. Poche le presenze tecniche, altrettanto di una maggioranza super spaccata, mentre oltre a Di Bernardo erano presenti Giovanni Landolfo presidente del Consiglio Comunale e per la minoranza Enzo Liguori, Francesco Cavassi, Gianluca Esposito.

