Grumo Nevano. Distributore carburanti e gas di via San Domenico: i consiglieri Liguori ed Esposito chiedono tutti gli atti

Ne abbiamo parlato lo scorso 17 ottobre del 2025 quando la Giunta comunale diede il via all’approvazione di un PUA in via San Domenico nelle vicinanze di due scuole e abitazioni per la realizzazione di un impianto di carburanti e gas. Ebbene oggi i consiglieri comunali Enzo Liguori e Gianluca Esposito hanno protocollato una richiesta di accesso a tutti gli atti relativi alla realizzazione dell’impianto in quanto – come riporta la richiesta, – “l’impianto risulta localizzato in prossimità di un edificio scolastico e di numerose abitazioni civili, con possibili implicazioni sotto i profili della sicurezza, della tutela della salute, dell’ambiente e della corretta pianificazione urbanistica del territorio. comunale; L’interesse all’accesso è diretto, concreto e attuale, in quanto connesso: • all’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo proprie del Consiglio Comunale, con particolare riguardo alle scelte urbanistiche e alle opere che incidono sulla sicurezza, sulla salute e sull’ambiente nel territorio comunale; • alla necessità di verificare la legittimità del procedimento di approvazione del PUA e del rilascio delle relative autorizzazioni, con specifico riferimento: • alla corretta acquisizione dei pareri e nulla osta di sicurezza (in particolare dei Vigili del Fuoco e degli altri enti competenti); • alla verifica del rispetto delle distanze minime da edifici sensibili (scuole, luoghi di pubblico assembramento, strutture sanitarie) e dalle abitazioni civili; • alla valutazione degli impatti ambientali e sanitari dell’intervento” scrivono i consiglieri. Sulla vicenda ci furono anche le proteste e le legittime perplessità dei residenti sulla opportunità di costruire un impianto del genere nelle vicinanze di luoghi sensibili come le scuole e a ridosso di abitazioni residenziali. Perplessità che possono essere fugate solo attraverso la lettura della documentazione che certifica la garanzia per la sicurezza e l’impatto ambientale come hanno chiesto Liguori ed Esposito