Grazie al direttivo del circolo culturale “Civico 9”, ieri sera si è discusso in gran parte dello strumento urbanistico sotto il gazebo di piazza Tammaro Romano. A fare gli onori di casa l’ing. Raffaele Vitale che ha illustrato il piano partendo dal preliminare approvato in giunta comunale a dicembre del 2022 grazie all’amministrazione Di Bernardo che evitò il commissario ad acta. Da allora tre anni di assoluto chiacchiericcio, incapacità amministrative, assenza della politica e nessun atto tale da ritenere che l’iter possa essere chiuso in breve tempo nonostante il lavoro del team dell’Università di Architettura partenopea Federico II guidato dalla Dott.ssa Terracciano. Era l’occasione per un confronto con la città ma principalmente con l’amministrazione e il sindaco Cimmino, ma ancora una volta c’è stato il deserto istituzionale. Nessun assessore, il sindaco assente, maggioranza consiliare assente tranne una breve presenza nel finale di Tammaro Brasiello. Ad animare la discussione invece erano presenti esponenti della minoranza quali Gianco Di Bernardo, Enzo Liguori, Gianluca Esposito, Francesco Cavassi, tutti e quattro con i loro eccellenti interventi di natura politica e di indirizzo. Presente anche il presidente del consiglio comunale Giovanni Landolfo. Cosa è emerso dall’incontro? Sostanzialmente le cose che i pochi presenti già sapevano a prescindere dalle questioni tecniche, dalle possibili destinazioni d’uso delle aree e degli immobili, ovvero che è tutto fermo senza via d’uscita imminente con l’attuale amministrazione. Con una macroscopica contraddizione: l’amministrazione PD votata e supportata dagli stessi organizzatori dell’incontro che oggi lamentano l’immobilismo e chiedono ai consiglieri della minoranza, alle forze politiche di fare qualcosa, contestualmente, pur consapevoli che non si muoverà una foglia con questa squadra tranne che tentare sulle questioni urbanistiche personalizzate, non dicono ai loro rappresentanti della maggioranza PD nel consiglio comunale di staccare la spina, ridare la parola ai cittadini per portare in amministrazione gente finalmente capace. Perdonate un solo invito da parte di chi scrive: avevate l’occasione di rendervi protagonisti sul PUC già nel 2022, ma nessun tecnico, nessun esponente delle vecchie glorie si fece avanti perchè non c’era un’amministrazione politicamente vicina e gradita, unico che cercò di collaborare dall’esterno la buonanima di Tamino Gervasio che colse al volo l’importanza dell’evento a prescindere dalle obsolete posizioni ideologiche che purtroppo, a Grumo Nevano, in vecchi e stantii ambienti della sinistra PD permangono. Infine caro Franco Iannucci tu hai ragione quando parli del finanziamento forse andato perso per il rifacimento della Casa Comunale chiedendo che qualcuno dovrebbe pur pagare di fronte a questa inefficienza, ma ti ricordo e ti invito a chiedere lumi con più convinzione alla tua maggioranza PD nelle sedi competenti e al sindaco che hai fortemente sostenuto. Sarebbe già un primo passo fare mea culpa e cambiare registro.

