“Tutta la maggioranza mi chiede di azzerare la giunta e attaccano gli uffici in vista dell’approvazione del PUC, quali interessi ci sono sul PUC? Tutti allineati PD, 80028, Lista Cimmino. Io non licenzio nessuno e gli assessori me li avete suggeriti voi” sono queste le pesanti dichiarazioni del sindaco Cimmino in Consiglio comunale attaccato dalla sua maggioranza. È crisi profonda dagli sviluppi ancora imprevedibile viste le precedenti crisi risolte poi in una bolle di sapone perché è chiaro che specialmente il PD, non vuole abbandonare le poltrone, pur dopo la sonora sconfitta elettorale alle regionali, forse unico comune della Campania dove il PD ha perso consensi. E adesso la colpa la vorrebbero scaricare sul sindaco che ha fatto bene a prenderli di petto. Però adesso la città deve sapere quali potrebbero essere questi interessi sul PUC di cui parla il sindaco, interessi ovviamente respinti dai consiglieri di maggioranza. Una situazione amministrativa sempre più drammatica, ma per mantenere poltrone e altro, si va avanti con cinismo e senza dignità politica ai danni delle famiglie di Grumo Nevano. Al sindaco sempre più isolato e attaccato dai suoi, politicamente ricattato con richieste di azzeramento e cambi in uffici, non resta che l’unica cosa da fare per difendere la sua figura di uomo delle istituzioni con dignità politica, rispettare i grumesi, e respingere questi presunti interessi sul PUC: le dimissioni irrevocabili di fronte a questa grave crisi amministrativa.

