Grumo Nevano. Dal voto regionale esce sconfitto il gruppo di consiglieri della maggioranza con la batosta al PD. Prova di forza della minoranza con Casa Riformisti e Lega

Dal voto regionale proiettato al nostro Comune, a prescidere dal successo di Fico, emerge un dato politico chiaro: i consiglieri comunali della maggioranza impegnati con i loro candidati di riferimento, rispetto a quelli della minoranza, escono sostanzialmente sconfitti nonostante fossero il doppio. Per 80028, PD, lista Cimmino si correva per il trio Barra Zanfardino-Mensorio che hanno totalizzato  680 voti, mentre i consiglieri della minoranza hanno votato compatti il trio Caserta-Cesaro-Rescigno che ha totalizzato 1300 voti, con la più votata Caserta con 720 voti, il doppio. Un dato numerico che oltre a decretare una sonora sconfitta del PD che, contrariamente al dato regionale, crolla e paga per il suo fallimentare e ambiguo comportamento nell’amministrazione, determina l’attuale forza elettorale della maggioranza per la quale occorre una riflessione anche da parte del sindaco. Dall’altra parte ritroviamo un gruppo della minoranza molto più granitico, unito, che ha prodotto un risultato più che eccellente. Certo non possiamo parlare di crisi amministrativa in quanto già vige da parecchio tempo, mascherata solo per galleggiare e non sapere cosa fare, come e quando realizzare, ma questo dato non può passare inosservato ed esprime chiaramente che gli attuali consiglieri della maggioranza, dopo un anno e mezzo, pagano in termini di consensi personali, il fallimento dell’amministrazione.