Non sappiamo quale sarà il dato finale, ma considerando il 32% e il 39% e le stesse percentuali in altri comuni alle ore 23 di ieri sera, a Grumo Nevano e Frattamaggiore fino alle 15 si arriverà probabilmente con la prima al di sotto del 50% e qualcosa in più a Frattamaggiore. Più della metà in Campania che rinuncia ad esercitare il proprio diritto e la possibilità di scegliere il male minore convinti che ormai il voto a Grumo Nevano, Frattamaggiore, in Campania, non serve più e dove il ritornello che ascoltiamo è sempre lo stesso: …è inutile, perchè non cambierà nulla…Contestualmente a questo scoramento generale che non condividiamo perchè se si pretendono cambiamenti radicali, occorre andare a votare e tentare di cambiare, con la speranza che il cambiamento possa realizzarsi, contestualmente dicevo, aumenta di brutto la percentuale di chi si reca al voto non per questioni ideologiche, di programma condiviso, di appartenenza, ma dietro compenso, un busta della spesa, una bolletta di corrente pagata, una visita specialistica gratis, facendo così il gioco della mala politica autoreferenziale. Certo non scopro l’acqua calda ma i dati purtroppo confermano l’aumento vertiginoso di questo modus operandi ormai diventato sistema dalle nostre parti, un sistema a regime che detta legge come nel far west, detta condizioni, detta maggioranze, detta appalti, detta incarichi, disegna le speculazioni edilizie ed urbanistiche e, in certe realtà ad alto rischio criminalità della Campania, questo sistema è contiguo alla camorra, approfittando proprio di chi resta a casa convinto che le cose non cambieranno mai.

