Grumo Nevano. Siamo di fronte ad un bivio e l’alibi della Visconti non serve. Giù le maschere

Da più parti e da più giorni, in città circola la voce (ne abbiamo già parlato) di un presunto ultimatum diretto al sindaco Cimmino da parte del gruppo 80028PD, per un cambio di rotta dopo 10 mesi di totale e inequivocabile fallimento amministrativo con il blocco di tutte le attività più importanti, compreso alcune opere già finanziate che rischiano di essere perse o, per qualcuno, già lo sono. Staremo a vedere cosa succederà dopo il voto al Bilancio consuntivo. Noi ve lo passiamo già anticipare: non ci sarà nessun cambio, non si muoverà nulla perché, specialmente nell’ufficio tecnico, il sindaco sa bene che non può toccare nessuno per altre questioni molto più importanti dei ritardi nelle pratiche. Le lamentele maggiori arrivano dal comparto urbanistica, ma smettiamola di usare l’alibi della Visconti perché il problema principale è di natura politica e amministrativa: con questa classe politica e amministrativa che ci ritroviamo, anche Renzo Piano non basterebbe in quell’ufficio dove, con molta probabilità, giacciono e arrivano diverse pratiche per le quali occorre verificare, elaborare e decidere con i tempi giusti. Se ci si ritrova con pratiche diciamo dove emergono criticità, non si può scaricare tutto sulla presunta lentezza dell’ufficio. Ed è proprio quì che dovrebbe intervenire la politica, non con gli ultimatum sul tipo o si fanno il PUC e i capannoni sulle Zone D oppure si va a casa, ma agendo, avendo gli attributi, le capacità per resettare tutto con efficienti indirizzi nella riorganizzazione globale degli uffici e certamente non per cavilli o compiacenze personali (vedi la cacciata Di Biase) che producono effetti contrari a ciò che si voleva. L’alibi della Visconti è pretestuoso quando non si hanno queste capacità politiche e amministrative. Per questo sarebbe opportuno cambiare registro, ma pure per questo mancano coraggio e attributi perché per fare dispetti all’avversario di turno, si è disposti anche a sopravvivere per altri quattro anni nel totale immobilismo: giù le maschere!