GRUMO NEVANO. ROGHI TOSSICI, l’Amministrazione incontra il Vice Prefetto Romano, incaricato per il contrasto del fenomeno nella regione Campania

Facendo seguito alla lettera dello scorso 29 giugno a firma del Sindaco Avv. Gaetano Di Bernardo indirizzata ai vari organi di controllo del territorio, stamani il vice Sindaco Peppino Landolfo accompagnato dal comandante della polizia locale Antonio Reccia, in rappresentanza del Comune di Grumo Nevano, ha partecipato ad un incontro tenutosi presso il Comando Forze Operative Sud presenti i Sindaci di alcuni Comuni interessati al fenomeno dei roghi tossici, incontro convocato dal Viceprefetto Dott. Romano incaricato per il contrasto del fenomeno nella regione Campania. Alla presenza del Comandante Raggruppamento Campania “Strade Sicure“, il Dott. Romano ha illustrato l’attuale situazione nel merito della lotta ai roghi tossici, allo sversamento illecito di rifiuti, all’inquinamento prodotto dagli atti delinquenziali. Dalla lettura della relazione è emerso un quadro meno drammatico rispetto a qualche anno fa, una serie di dati ad attestare che l’uso delle tecnologie in dotazione (droni e telecamere) oltre alla presenza di circa 1250 uomini a presidiare le zone, ha ridotto notevolmente il numero dei roghi anche se il fenomeno persiste e occorre tenere altissima l’attenzione. Rispetto ai casi che incidono su Comuni più piccoli come Grumo Nevano, dall’incontro è emersa la disponibilità da parte della struttura operativa, di intervenire con una propria pattuglia nei casi in cui, con la collaborazione della polizia locale, venga segnalata una criticità, invitando gli stessi enti ad unirsi in gruppi territoriali attraverso i canali di comunicazione, creando di fatto, una rete territoriale di solidarietà e interscambio. Il Sindaco Di Bernardo “Nel ringraziare l’assessore Peppino Landolfo e il comandante Antonio Reccia che hanno partecipato al tavolo di lavoro presso la Prefettura, prendo atto della disponibilità da parte della struttura operativa “Strade Sicure” nel caso ce ne fosse bisogno sul nostro territorio per un intervento che possa in primo luogo evitare i roghi, e successivamente individuare i responsabili e punirli secondo l’attuale normativa sui reati di terra dei fuochi. Ben vengano droni sofisticati e militari dell’Esercito con il supporto della polizia locale”.