BOMBA ECOLOGICA, BLITZ E SEQUESTRI CON L’INTERVENTO DEI CARABINIERI DI GIUGLIANO

fonte Cristina Liguori – Il Mattino. Un passo avanti e tre indietro. Per quante scoperte, sequestri, denunce e pulizie possano essere messe in campo ci sono altrettanti cumuli di rifiuti che sorgono in ogni dove. Di continuo. Senza sosta. Per una discarica a cielo aperto individuata, censita e ripulita, se ne formano subito delle altre, in altri luoghi ancora vergini e non controllati da telecamere e forze dell’ordine.

In questo mare di sporcizia ci sono quasi sempre i campi rom che, purtroppo, costituiscono il centro nevralgico di ogni tipo di illegalità. A partire, appunto, dallo smaltimento illecito di rifiuti. Proprio ieri i carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno scoperto l’ennesimo sversamento di sacchetti di ogni tipo insieme ad una grossa quantità di pneumatici. 
Ma cosa ci fanno lì le ruote in disuso? Chi le porta? Questo ancora non è chiaro, di certo si sa che gli pneumatici fungono da letto di combustione per i roghi tossici oltre ad essere fonte primaria di rame che viene poi rivenduto. I militari dell’Arma, guidati dal capitano Antonio De Lise, sono intervenuti a ridosso dei campi della zona Asi. I carabinieri stanno cercando ora di individuare i proprietari dei terreni invasi dai rifiuti per comprendere soprattutto di chi sia la responsabilità dell’accumulo indiscriminato di spazzatura e materiali tossici. I rifiuti, secondo i rom, vengono sversati lì da criminali dell’ambiente che li lasciano accumulare senza sosta. Loro stessi poi lamentano la mancata pulizia e la mancata raccolta dei loro sacchetti e della loro spazzatura quotidiana. Un mix letale, una bomba ecologica che puntualmente esplode in devastante rogo tossico. I carabinieri hanno anche sequestrato una decina di macchine in quanto segnalate come mezzi utilizzati in raid e furti su tutto il territorio. I militari hanno perquisito baracche e roulotte. 
Sulla vicenda rifiuti e sulla bonifica degli appezzamenti di terreno è intervenuto anche il sindaco Antonio Poziello che ha ottenuto dall’amministrazione regionale tre milioni di euro: «È una questione su cui stiamo lavorando da tempo. Abbiamo già fatto diversi interventi di caratterizzazione e adesso è in corso la gara per la bonifica. Abbiamo chiesto le risorse alla regione e le abbiamo ottenute. C’è massima attenzione al punto che abbiamo concordato anche un nuovo monitoraggio ambientale: di qui a breve quelle aree saranno vigilate dal personale degli ex consorzi di bacino. Sarà una vigilanza in loco». Insomma resta una situazione grave a danno di tutti i cittadini. Servirà l’ennesimo stanziamento di denaro per ripulire i campi rom se dopo un paio di mesi ci si ritroverà nella stessa situazione? Se non bastano i controlli perché non adottare pene più severe per chi inquina? Una tragedia sociale che sembra non avere mai fine.

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