Grumo Nevano, LE MAMME: GIU’ LE MANI DALLE SCUOLE! ECCO PERCHE’ VOGLIONO SPENDERE 700.000 EURO PER INUTILI CONTAINER MENTRE CI SONO PROPOSTE A COSTO ZERO

In attesa dell’assemblea con i genitori di domani giovedi convocata con urgenza dal preside del Circolo Didattico Pascoli plesso Deledda di via Giotto, vi spieghiamo la inaccettabile e impraticabile proposta del Comune per stravolgere gli assetti scolastici grumesi mentre ci sono proposte alternative a costo zero senza spendere i famosi 700000 euro per comprare i container da metterci gli uffici comunali.

La rabbia dei genitori è alle stelle dopo che l’Amministrazione e per essa il funzionario Arch. Lino Miele, ha fatto una prima proposta che tutti i soggetti del  mondo scolastico ritengono impraticabile.

In sintesi vorrebbero requisire il lotto B di via Giotto per spostare gli uffici comunali e dirottare i bambini in via Quintavalle nelle aule dove già c’erano gli uffici comunali sloggiati per motivi di sicurezza e incompatibilità con le attività scolastiche. Sostanzialmente i più piccoli verrebbero spostati come pacchi postali da una direzione didattica ad un’altra direzione con evidenti disagi per la mensa scolastica, per i genitori e principalmente per i bambini che dovrebbero convivere con i ragazzi delle medie, usando gli stessi servizi presenti in via Quintavalle dove tra l’altro è ancora bloccata la realizzazione dell’Asilo Nido. Questo comporterebbe anche alcuni interventi edilizi a via Giotto isolando il lotto A e nei servizi igienici con aggravio di spese delle risorse pubbliche.

Tutto ciò servirebbe momentaneamente al Comune per spendere 700.000 euro circa per acquistare container dove metterci gli uffici della Casa comunale inagibile, una spesa inaccettabile e inutile e non sappiamo perchè si insiste a spendere soldi che invece potrebbero servire per sistemare definitivamente la Casa comunale.

E la cosa assume aspetti da approfondire perchè ci sono delle proposte a costo zero o a costi ridottissimi che pare non si voglia percorrere.

La prima è quella di requisire tutte le 15 aule di via Meucci dove c’è pure un auditorium per i consigli comunali con ampi spazi e riqualificare via Quintavalle con tutte le classi delle medie inferiori comprese le 15 di via Meucci. Una soluzione indolore e a costo zero che darebbe finalmente a via Quintavalle la sistemazione definitiva delle medie e lascerebbe i più piccoli dove sono a via Giotto. Senza spendere 700.000 euro per i container ma affrontare la spesa per sistemare la Casa comunale.

La seconda soluzione sarebbe la palestra di via 24 Maggio e la casa del custode con apertura da via Cimmino. Il protocollo nella casa del custode e il percorso obbligato fino all’ingresso della palestra dove potrebbero essere sistemati i moduli e realizzare le divisioni dei vari uffici tutto a piano terra. La platea scolastica verrebbe salvaguardata con la realizzazione di moduli esterni che delimiterebbero l’acceso alle aule.

Ma pare che anche questa proposta non vada bene, forse perchè i costi sono limitati? Il timore è che tutte le proposte non andranno bene perchè ormai si è propensi a spendere quei famosi 700.000 euro per i container che dopo saranno dismessi. Questa è la verità, adesso tocca ai genitori, ai docenti, ai presidi, al Provveditorato, difendere i ragazzi e principalmente i bambini che involontariamente subiscono scelte politiche e amministrative incomprensibili.

 

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