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Casandrino celebra la Giornata degli Internati Militari Italiani. Domani domenica 20 settembre ore 11 Piazza Umberto I

Complimenti all’Amministrazione del Comune di Casandrino che ha voluto organizzare una giornata dedicata a quei militari che da prigionieri di guerra diventarono internati militari. Tra i 650.000 c’erano soldati di Casandrino e di tanti altri originari dei Comuni limitrofi come Frattamaggiore, Grumo Nevano, S.Antimo. Una piccola riflessione: come mai ad esempio Frattamaggiore che aveva da ricordare più di qualcuno, non ha fatto nulla in tal senso se il motto di un’ammnistrazione pro pal era se po ffa s’adda fa? Ci ha pensato il Sindaco Nicola Marrazzo ad onorare tutti quei militari, quei soldati eroi, in particolare quelli di Casandrino. Nicola Marrazzo “Il 20 settembre 1943 Hitler mutò lo status dei militari italiani catturati dopo l’armistizio: non più prigionieri di guerra, ma “internati militari”, una categoria che li privava delle tutele della Convenzione di Ginevra. A circa 650.000 di loro fu offerta una via d’uscita — combattere con il Reich o con la Repubblica di Salò. Rifiutarono e scelsero il lager. È una Resistenza senz’armi, rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica, e dal 2025 riconosciuta con una Giornata nazionale. Quella storia riguarda anche noi. Ed è giusto ricordare i nostri eroi , gli internati di Casandrino: Pasquale Brasiello, Domenico D’Abronzo, Beniamino Maiello, Francesco Mancino, Domenico Pollasto e Francesco Silvestre. Alla cerimonia saranno presenti le loro famiglie e interverrà Pasquale Mancino, figlio dell’internato Francesco Mancino. La giornata sarà arricchita dall’accompagnamento della Banda musicale “Goffredo Mameli”, diretta dal Maestro Massimo Paciolla, e dalla Messa in suffragio nel Santuario Maria SS. Assunta, officiata da Don Ernesto Miele. Un ringraziamento alla Pro Loco Casandrino APS per aver organizzato questa bella iniziativa.”

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