Grumo Nevano. Lavori campo sportivo a rilento: cosa sta succedendo? Esposito “Sindaco si rende conto di quanti disagi sta provocando alla città?”

La situazione dei lavori in netto ritardo al campo sportivo è diventata insostenibile. Nessuno amministratore interviene per sollecitare la fine dei lavori che era prevista già da tempo. La cosa grave è che qualche consigliere di maggioranza interpellato, non ha saputo dare risposta, tutti viaggiano nella stanze del comune senza meta, senza programma, senza un minimo di coscienza civica, lasciamo perdere il livello delle capacità politiche di indirizzo e amministrative, basta leggere le delibere prodotte in oltre due anni, nessun atto di indirizzo meritevole di attenzione. Una disfatta politica e amministrativa totale. Il Consigliere comunale Gianluca Esposito vuole vederci chiaro e ha chiesto tutti gli atti. Ecco il suo intervento

Stamattina ho protocollato, a mia firma, una richiesta di accesso agli atti sulla vicenda del campo sportivo. Sono passati 9 mesi da quando il sindaco Umberto Cimmino festeggiava la posa della prima pietra. Da quel giorno, però, tante parole e poche risposte. I lavori stanno andando avanti, ma lentamente, troppo lentamente. La consegna dell’impianto è nettamente in ritardo e, soprattutto, manca un’informazione chiara alla città. Qual è il cronoprogramma? Quali sono le ragioni dei ritardi? Quando sarà realmente consegnato il campo? Domande semplici. Domande che i cittadini hanno il diritto di fare. Ma c’è un aspetto che rende questa vicenda ancora più grave. A PAGARE IL PREZZO DI QUESTI RITARDI SONO SOPRATTUTTO I NOSTRI BAMBINI. Settembre è arrivato. Le famiglie devono iscrivere i propri figli alle attività sportive e, non avendo ancora a disposizione il nostro impianto, molti genitori sono costretti a guardare fuori città. E così succede qualcosa di gravissimo: I NOSTRI BAMBINI VANNO A FARE SPORT FUORI. Vanno nelle scuole calcio dei comuni vicini.
Le famiglie sono costrette a spostarsi.
Le società sportive locali perdono ragazzi. E la nostra città perde sport, aggregazione, socialità e futuro. NON È SOLO UN CAMPO SPORTIVO. È il luogo dove un bambino impara a stare con gli altri. È il luogo dove nasce un’amicizia. È il luogo dove una famiglia trova una comunità. È il luogo dove i nostri ragazzi devono poter crescere nella propria città, non essere costretti a cercare altrove ciò che qui dovrebbe essere garantito. E allora una domanda al sindaco Umberto Cimmino è inevitabile: SINDACO, LEI SI RENDE CONTO DI QUANTI DISAGI STA RECANDO QUESTA SITUAZIONE ALLA CITTÀ? Perché governare non significa soltanto inaugurare o posare una prima pietra. Governare significa programmare, controllare, informare e soprattutto portare a termine le opere. Una politica seria non vive di annunci. La politica seria ha visione.
Ha programmazione.
Ha responsabilità.
E soprattutto dà risposte ai cittadini. Ad oggi, invece, dopo 9 mesi, non abbiamo ancora visto un vero aggiornamento pubblico sullo stato dell’opera, sui ritardi e sui tempi effettivi di consegna. Per questo ho chiesto gli atti. Vogliamo sapere. Vogliamo capire. Vogliamo che la città sappia. Perché non possiamo permetterci di perdere anche lo sport e i nostri ragazzi. I NOSTRI BAMBINI NON POSSONO ASPETTARE I TEMPI DELLA POLITICA. Hanno bisogno di un campo. Hanno bisogno di sport. Hanno bisogno della loro città. BASTA SILENZIO. BASTA RITARDI. SERVONO RISPOSTE. E SERVONO ADESSO.