Grumo Nevano. Peppino Landolfo “Il futuro della città è nelle mani di chi la sta mortificando ogni giorno. Neppure una foglia di basilico crescerà nell’orticello di chi, pur parlando male del sindaco, ancora lo sostiene, senza un minimo di senso civico e solo per personale egoismo”

Non molti anni fa, la fine del mese di agosto rappresentava per i cittadini grumesi, un periodo attesissimo per svariate ragioni. Un periodo che oltre ad anticipare la festività di San Tammaro prevista per la prima domenica di settembre, riportava in città tanti lavoratori del settore tessile calzaturiero che erano andati in vacanza, pronti a riprendere il proprio lavoro nelle miriadi di piccole e medie attività sparse sul territorio. Così come iniziava un nuovo campionato di calcio che vedeva la Grumese ai vertici delle categorie dilettantistiche e semiprofessionistiche. Così ancora a preparare i ragazzi, gli studenti pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico. Era una città viva e contestualmente la politica, quella condivisibile o meno, era altrettanto viva, presente, attiva. E le amministrazioni, i consiglieri, gli assessori, i sindaci, erano ben visibili non fantasmi politici come quelli di oggi. Fine agosto 2026, tutto ciò è svanito, sono rimasti soltanto i parroci e poche associazioni nel cercare di tenere in vita una comunità morente, in tutti i settori. L’ultimo sindaco, gli ultimi amministratori, il PD in primis, hanno definitivamente fatto perdere ogni speranza, mortificando la città, i cittadini, attraverso le loro non azioni politiche, ma esclusivamente in difesa delle prorie rendite elettorali. Paradossalmente nell’ostinarsi a sostenere un sindaco che sicuramente nessuno lo rimpiangerà, anche i più ostinati difensori che lo hanno votato e sostenuto, oggi non vogliono sentirne pronunciare neppure il nome, nessuno ricorderà un solo atto a firma del sindaco degno di essere citato. Ripeto, paradossalmente, il futuro della città è nelle loro mani, nelle mani di chi ora dopo ora, giorno dopo giorno, complice di un declino inarrestabile, senza senso civico, egoisticamente non lo molla: i grumesi esasperati presenteranno il conto sempre più pesante per ogni minuto in più che l’attuale sindaco resterà in sella. Nessun futuro Grumo Nevano potrà avere con questo sindaco, con questa amministrazione e i suoi pochi sostenitori interessati al proprio orticello, un orticello dove, con l’attulae clima e condizioni “politiche”- amministrative, non crescerà nemmeno una foglia di basilico.