Grumo Nevano. Consiglio comunale: sull’appalto rifiuti si gioca sulla pelle dei cittadini che pagheranno un conto salatissimo. Gravi le dichiarazioni di Di Bernardo sulla cronaca degli arresti e presunti procedimenti penali. La “barzelletta” sul problema banche

Cominciamo dalla proposta che ci permettiamo definire una vera e propria barzelletta: questa si da ridere e certamente non quella sulla gara d’appalto per i rifiuti. Dopo che per il Mendicicomio, per non fare la casa anziani, si diceva che a Grumo statisticamente gli anziani non esistono, ieri sera, gli stessi consiglieri di maggioranza che affermavano ciò, improvvisamente hanno scoperto che a Grumo ci sono tanti anziani che hanno bisogno di uno sportello bancario! Se questa non è una barzelletta diteci cosa è, infatti tutti a ridere quando questa incoerenza è stata sottolineata da Gianco Di Bernardo. Mentre gli istituti bancari in tutta Italia chiudono gli sportelli, per questioni di mercato e tecnologica, con operazioni fai da te da casa, in una città come Grumo Nevano, dove c’è la desertificazione commerciale e totale, mancano i servizi essenziali, cosa ribadita sia da Giuseppe Coppola che da Francesco Cavassi che oltre ad essere consiglieri sono delle brillanti realtà professionali nei loro settori operativi. Per perdere tempo, la maggioranza si inventa la presunta ricchezza degli anziani e, per perdere tempo e far saltare altri argomenti, chiede di invertire l’ordine della discussione: roba da politica obsoleta e anacronistica, senza rispetto per i cittadini. Premesso ciò, il piatto forte della serata, è costituito dalla gara d’appalto sui rifiuti annullata e dalla batosta di un debito da pagare di migliaia e migliaia di euro alla precedente segretaria ingiustamente licenziata quando era in maternità. E su i due argomenti Gianco Di Bernardo, Enzo Liguori, Gianluca Esposito, Francesco Cavassi hanno messo a nudo tutte le gravissime criticità. Gianco Di Bernardo nel sottolineare “una proroga del servizio rifiuti nel bel mezzo di notizie relative ad arresti” sulla quale il sindaco ha assicurato che “dalla Prefettura non ha ricevuto nessuna comunicazione”, ha esortato i consiglieri ad approvare la mozione per le dimissioni dell’assessore Spampanato ritenuta la “principale responsabile politica di un fallimento che costerà tantissimo alle famiglie grumesi”. C’è stato un momento abbastanza teso quando Di Bernardo ha richiamato l’assessore Spampanato invitandola a “non ridere su un argomento così delicato che già in passato a Grumo Nevano ha vissuto pagine nere”. Sull’argomento rifiuti impeccabile l’intervento più tecnico di Enzo Liguori che ha smantellato punto per punto l’operato della Spampanato chiedendo le dimissioni. Così come Gianluca Esposito che ha rimarcato i “soldi spesi inutilmente a ditta esterna per fare un capitolato sbagliato”. Ma la ciliegina sulla torta arriva con i debiti fuori bilancio che tra privacy, omissis e varie resistenze, ha determinato la sconfitta della trasparenza amministrativa, cosa che non dovrebbe accadere quando si parla di pubblico e non del privato. Ma Gianco Di Bernardo è stato abbastanza chiaro chiedendo ai consiglieri e allo stesso sindaco senza avere risposta,chi pagherà il conto atteso che la responsabilità è ben individuabile? Perché i cittadini dovranno farsi carico di migliaia e migliaia di euro mentre c’è una chiara responsabilità? E poi dal contenuto della sentenza che ha visto dar ragione alla precedente segretaria che dovrà avere 10 mesi di arretrati più spese e danni, ci sono eventuali procedimenti di natura penale in corso?” Chiede infine Di Bernardo tra il silenzio assoluto di tutti. Da segnalare che spesso la paura fa novanta e il consigliere della maggioranza Tammaro Brasiello su questi clamorosi e gravissimi debiti per i grumesi, sul voto si è astenuto. Un’altra pagina amministrativa buia per la nostra città mentre tutto è fermo.