COMUNICATO STAMPA del Consigliere comunale Gianluca Esposito
Sono trascorsi dodici lunghi giorni dalle dimissioni del Sindaco Cimmino e dall’Amministrazione Comunale non è giunta una sola parola di verità. In tutto questo tempo, chi governa la città non si è minimamente degnato di spiegare ai cittadini le reali motivazioni che hanno spinto il Sindaco a depositare le proprie dimissioni al Protocollo dell’Ente. Nel frattempo, Grumo Nevano è paralizzata, ostaggio di un immobilismo senza precedenti. E come sempre, le uniche vittime di questo indegno teatrino politico sono i cittadini, lasciati senza risposte e senza una guida amministrativa. Anche se il Sindaco Cimmino continua a evitare dichiarazioni pubbliche, è ormai evidente che questa fase comatosa della vita amministrativa cittadina è il risultato delle continue e smodate pretese di potere di alcuni gruppi consiliari di maggioranza. Gruppi che, con pressioni incessanti, pretendono poltrone assessoriali e cambi di personale nei settori strategici dell’Ente, a partire dall’Ufficio Tecnico, anteponendo interessi di bottega al bene comune. Nella sua lettera di dimissioni, il Sindaco Cimmino ha ammesso senza mezzi termini che il clima di fiducia e di leale collaborazione all’interno della maggioranza si è definitivamente deteriorato, attribuendo chiaramente ai suoi stessi Consiglieri la responsabilità della crisi amministrativa. Eppure, di fronte a un’accusa tanto grave, nessuno di loro ha avuto il coraggio di reagire, di chiarire, di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità: solo silenzio, complicità e immobilismo. Spiegare ai cittadini cosa sta realmente accadendo non è una gentile concessione, ma un dovere politico e istituzionale al quale nessun amministratore pubblico può sottrarsi. Il silenzio dell’Amministrazione è assordante, offensivo e inaccettabile. I cittadini vengono volutamente lasciati nell’incertezza, privati del diritto di conoscere la verità su vicende che incidono direttamente sulla gestione della cosa pubblica. Il silenzio non chiarisce, non tutela e non rassicura: al contrario, alimenta sospetti, sfiducia e discredito verso le istituzioni. La trasparenza non è un optional, né una concessione discrezionale: è un obbligo politico e morale. Continuare a eluderla significa tradire il mandato ricevuto dai cittadini. Grumo Nevano pretende risposte immediate e chiare. Il tempo dell’attesa è finito. Prima che sia davvero troppo tardi.

