“Ricordare oggi la figura di uno statista come Craxi vuol dire comprendere, a pochi mesi dal referendum sulla giustizia, quanto male abbia fatto all’Italia un periodo come Tangentopoli sul quale ho più volte studiato e meditato. Esaltare la figura di un Pubblico Ministero contro quella di un primo ministro è qualcosa di aberrante in un sistema democratico e liberale ed oggi anche lo stesso Antonio Di Pietro, a più di trent’anni da quei giorni, si è pubblicamente esposto per il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere”.
Continua Della Volpe “i quattro anni in cui il politico e l’uomo Craxi è stato Presidente del Consiglio sono stati una lezione di stabilità politica in un epoca di partitismo e pluralità in cui il grande carisma del socialista ha contrastato e gestito le mine poste dagli altri partiti della coalizione. Da Sigonella alla sfida a Pinochet, Craxi è un uomo ed oggi una storia dalla quale c’è tanto da imparare. Non ha potuto vincere purtroppo contro il coup d’Etat scagliatosi contro dall’ala sinistra del parlamento.“Ringrazio l’On. Battilocchio e la Sen. Craxi per aver voluto qui ad Hammamet alcuni giovani, che possano dunque comprendere quanto sia importante studiare il passato per dirigere il futuro.”
Presenti alla cerimonia il Ministro della Difesa Guido Crosetto, Nicola Carnovale direttore della Fondazione Craxi, e molti ex parlamentari e affezionati del mondo socialista italiano.


