Grumo Nevano. Crisi irrisolta, salta il voto al Bilancio. La maggioranza abbandona. Liguori “Sindaco sotto ricatto politico”

È Aldo Chiacchio a chiedere il rinvio del voto al Bilancio a nome della maggioranza in quanto la crisi amministrativa rimane aperta. Sindaco sostanzialmente isolato dalla sua maggioranza. Un’altra pagina nera scritta da un gruppo di consiglieri comunali che da quasi due anni sta mortificando la città, ai danni dei cittadini grumesi. “Sindaco costantemente e chiarimente sotto ricatto politico da chi pensa ai propri interessi politici e non alla città” tuona il Consigliere Enzo Liguori. Sono gli stessi che da mesi chiedono cambi di poltrone e spostamenti nell’ufficio tecnico senza costruire un fico secco buttando le responsabilità sul sindaco che a sua volta ritiene invece di essere nel giusto. Sindaco “Sto aspettando ancora i ricambi degli assessori da parte della maggioranza e nel frattempo ho aggiornato normativamente il PUC della precedente amministrazione Di Bernardo. Insieme ai cittadini, non riesco a capire cosa vuole la maggioranza,  quali siano i motivi seri della crisi da loro aperta. Per il momento non mi dimetto“. Esemplare e di alto profilo politico l’intervento di Gianco Di Bernardo che ha ringraziato il “sindaco per aver portato in giunta il PUC realizzato dall’amministrazione Di Bernardo” auspicando “atti futuri utili al rilancio di una città che è ai minimi storici e dove la politica è scomparsa”. Al momento del voto sul rinvio del Bilancio, il sindaco ovviamente contrario al rinvio ha votato insieme alla minoranza. La cosa che offende Grumo Nevano è lo stallo totale: pur di non darla vinta all’avversario, nessun consigliere della maggioranza si dimette per porre fine ai danni che stanno causando ai grumesi e a loro stessi in termini di credibilità e consenso, vedi crollo elettorale del PD. Il sindaco fa il suo gioco e va avanti e, come suol dirsi dalle nostre parti,  manda a comprare il sale tutti gli altri, anche chi crede il contrario.