di Francesco Cavassi Consigliere Comunale
Via Simonelli chiusa per un muro pericolante da ormai 6 mesi è diventata una vera e propria trappola. Risale addirittura al 4 aprile la chiusura per ragioni di sicurezza, ma oggi la situazione è paradossalmente diventata ancora più pericolosa. La strada interdetta al traffico a causa di un muro pericolante non solo è ancora inaccessibile, ma versa in condizioni di totale abbandono: senza illuminazione pubblica, sporca e ormai frequentata da malintenzionati, secondo le segnalazioni di molti residenti preoccupati. La misura di chiusura era stata presa dall’amministrazione comunale per prevenire eventuali crolli e garantire l’incolumità pubblica. Tuttavia, col passare del tempo, il provvedimento temporaneo si è trasformato in una condizione permanente di degrado. Nessun cantiere all’orizzonte, nessuna comunicazione ufficiale sui tempi di intervento. E, nel frattempo, la strada è diventata una zona d’ombra – in tutti i sensi. Si parla addirittura di furti avvenuti nella zona, agevolati proprio dalla scarsa visibilità e dall’isolamento dell’area.
È inaccettabile che una strada in pieno centro venga dimenticata così». Un silenzio assordante dell’amministrazione comunale e soprattutto della Dottoressa Visconti, sempre molto attenta precisa e celere. Il rischio, concreto, è che una misura nata per proteggere si trasformi in un boomerang, compromettendo la sicurezza urbana e la qualità della vita di un intero quartiere. In un periodo storico in cui si parla tanto di rigenerazione urbana, trascurare così a lungo una via cittadina solleva interrogativi pesanti sulla gestione del territorio. I residenti, stanchi e delusi, chiedono solo una cosa: che quella strada torni a essere un luogo sicuro, pulito e – soprattutto – illuminato almeno per ora.

