Biblioteche, conservazione, territorio, comunità, intercultura, intelligenza artificiale, innovazione, Napoli 2500, questi alcuni dei temi al centro della due giorni organizzata dalla Fondazione San Bonaventura di Napoli, che si terrà venerdì e sabato, 24 e 25 ottobre, nella Biblioteca “Fra Landolfo Caracciolo”, nel Complesso di San Lorenzo Maggiore in via Tribunali. L’evento è alla quinta edizione e quest’anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni dei 2500 anni di Storia di Napoli: è Il progetto SBAM, annuale appuntamento della Fondazione San Bonaventura – presieduta da Carlo Caccavale – per operatori culturali del mondo delle Biblioteche, degli Archivi e dei Musei: un “luogo” non solo fisico dove condividere esperienze, buone pratiche, problematiche e soluzioni per nuovi stimoli e idee. E tutto si svolge nella Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo, nel cuore del Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore in via Tribunale 316, un’oasi di fede e cultura, che affaccia su piazza San Gaetano a Napoli, dove confluisce via San Gregorio Armeno.
“L’edizione 2025 – dice Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino di Piedimonte Matese e vicepresidente della Fondazione San Bonaventura, curatore del meeting “SBAM Incontri ravvicinati” – si inserisce nel solco degli eventi promossi per il bimillenario di Napoli. Abbiamo deciso di partire dedicando un focus proprio all’importanza che Napoli e le testimonianze documentali raccolte nei suoi tanti istituti culturali hanno per la Cultura Italiana e non solo, creando poi un ideale ponte verso il futuro affrontando le nuove sfide che il cd “digitale evoluto” e l’intelligenza artificiale pongono al ruolo di mediazione dell’operatore culturale”.

