Al netto delle manifestazioni di piazza e delle gite sulle barche che di concreto possono fare ben poco tranne che strumentalizzare un altro olocausto che si sta consumando a Gaza, per i bambini di Gaza occorrono aiuti veri e non chiacchiere, urla, sfilate, quegli aiuti che si chiamano medicine, alimentari, vestiti, anche un semplice giocattolo potrebbe regalare un sorriso ai bambini che lottano per sopravvivere. L’amministrazione di Grumo Nevano può dare un bel contributo alla causa con i 170.000 euro degli stipendi del sindaco e assessori: rinunciate e compriamo aiuti per i bambini di Gaza, tanto per quello che producete politicamente e amministrativamente, il nulla fino ad oggi, fate un’opera sicuramente meritevole, ma crediamo che sia tempo sprecato questo invito. Così come dovrebbero fare tutte le amministrazioni che hanno riconosciuto lo stato della Palestina: ci vogliono fatti non atti burocratici.

