COMUNICATO STAMPA del Consigliere comunale Enzo Liguori
Qualche ora fa è apparsa in web un’intervista al Sindaco di Grumo Nevano, Dott. Umberto Cimmino, dove il Direttore della testata online Davide Ponticiello, accusa il sottoscritto di aver pronunciato frasi “sessiste” nei confronti dell’Assessore al Bilancio Dott.ssa Giulia Cristiano nel corso del Consiglio Comunale tenutosi nella serata di ieri. Il mio essere “sessista”, a parere del direttore Ponticiello, sarebbe derivato dal fatto di aver pronunciato, nell’ambito di un normale dibattito politico in sede consiliare, la frase “stavi facendo la lana”. Al giornalista, o direttore che sia, rappresento che ogni singola parola da me pronunciata nel corso di questo ed altri Consigli Comunali, rientra nella normale dialettica politica non diffamatoria, né tantomeno sessista così come da lui definita. Non esiste un’espressione idiomatica precisa e diffusa come “fare la lana”, ma il concetto di “lana” viene utilizzato in modi di dire correlati per indicare cose futili o problemi insignificanti, come ad esempio “fare questioni di lana caprina”. Questo modo di dire, di derivazione latina, si riferisce a discussioni inutili o a pettegolezzi su argomenti di poca importanza….pertanto il mio utilizzare questa frase era riferita semplicemente al fatto che l’Assessore stava dicendo cose tecnicamente inesatte su argomenti a lei temporalmente non noti. In un ordinamento dove la stessa nostra Costituzione Italiana riconosce la parità tra uomo e donna nelle cariche politiche, e dove sono in vigore addirittura leggi che incentivano l’accesso delle donne alla politica e la loro adeguata rappresentanza, specie in una nazione come la nostra dove le figure politiche più importanti sono di sesso femminile, sentirsi accusato di sessismo per aver partecipato ad un normale dibattito politico, offende la mia reputazione personale, prima che politica. Ogni giornalista dovrebbe sforzarsi di essere super partes, ovvero di essere imparziale e obiettivo, per garantire un’informazione accurata e di interesse pubblico, rispettando la verità e difendendo il diritto dei cittadini all’informazione. Lo stesso codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti entrato in vigore a giugno di quest’anno, all’art. 5 prevede espressamente che “ la/il giornalista ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni elemento di pubblico interesse, nel rispetto della dignità delle persone e del principio di essenzialità dell’informazione, senza omettere fatti o particolari indispensabili alla completezza dell’informazione, così come l’art.17 dello stesso codice prevede che “la/il giornalista favorisce la pubblicazione di repliche di chi si ritenga danneggiato dalla diffusione di notizie che lo riguardano, o che risultino inesatte, purché tali repliche non siano suscettibili di rilievo penale”. Pertanto, ai sensi del citato codice deontologico, mi auspico che il Direttore Ponticiello provveda tempestivamente a modificare il suo servizio attualmente postato sui social nella parte in cui accusa il sottoscritto di aver pronunciato frasi sessiste nei confronti dell’Assessore Cristiano, riservandomi di effettuare le dovute segnalazioni al competente ordine dei giornalisti della Campania. Ai tanti amici che nelle ultime ore mi stanno manifestando vicinanza e solidarietà per questo nefasto gesto di informazione…o meglio disinformazione…rivolgo il mio più sentito ringraziamento, con la promessa di proseguire in modo incessante la battaglia per la legalità e trasparenza insieme a tutti i validi colleghi Consiglieri di opposizione nell’esclusivo interesse della città di Grumo Nevano. Con affetto. Enzo Liguori

