La riflessione politica dopo Milano. “Lo stipendio, il denaro del sistema politico va difeso prima di ogni cosa”

La questione Milano e quella fresca di Ricci tutte di area sinistra PD, invita ad una riflessione di carattere generale. Dopo tangentopoli del 1992, nella cosiddetta Seconda Repubblica, la corruzione è quintuplicata e chi si è affacciato alla politica, nel 90 percento dei casi (pochi si salvano) lo ha fatto esclusivamente per denaro. Un mix tra incarichi professionali remunerati agli amici con la percentuale per sé, un appalto con il 10 percento di tangente, un Assessore con il quale spartirsi lo stipendio, e per i giovani, la politica è oggi una occasione di lavoro in una corsia preferenziale. Chi esercita ruoli amministrativi di indirizzo politico, dal semplice consigliere di quartiere agli alti incarichi elettivi previsti dalle leggi elettorali, nella stragrande maggioranza oggi lo fa esclusivamente per lo stipendio in quanto in ogni casa i soldi non bastano mai, anche in quelle con lauti stipendi professionali o pensioni d’oro: nelle proprie intimità viene prima lo stipendio da difendere, a costo di perdere consensi e credibilità. Certo ci saranno tante eccezioni, ma chi dice il contrario è un falso perbenista. Ed ecco quindi che il denaro del sistema politico nazionale, regionale, provinciale ma specialmente comunale, è la prima causa per la quale le amministrazioni, specie nei comuni a nord di Napoli, vanno in crisi: lo stipendio va difeso ad ogni costo, incollati alle proprie poltrone, le ragioni politiche fanno solo ridere i polli e gli stupidi ai quali ci si rivolge nel tentativo di dichiararsi fuori da questa logica del denaro. Nessuno se ne frega del cittadino quando per difendere il proprio stipendio, si accetta di ingoiare, permettetemi di far passare una parola: la cacca. Ovviamente Milano dove la questione è molto complessa basata sull’urbanistica, così come in tanti comuni colpiti, tutti sono innocenti fino alla Cassazione se saranno rinviati a giudizio, ma nessuno, tranne pochi, vanno via prima, con dignità e senso di responsabilità.