Mai come ieri sera ad assistere l’ennesimo consiglio comunale, ho toccato con mano una realtà amministrativa che ha raggiunto i livelli più bassi mai visti. Impreparazione anche sulle cose più elementari, sulle procedure regolamentari, sulle basi della politica e dell’amministrare la cosa pubblica che ha evidenziato una incapacità amministrativa totale mortificando una intera città. E ascoltando le indifendibili requisitorie difensive enunciate ad esempio da Aldo Chiacchio che addirittura parlava di un preliminare del PUC realizzato nel 2022 con la collaborazione di veri esperti della Università Federico II, da annullare e rifare d’accapo per presunte mancanze ed errori. Rifare come? Personalizzandolo per cosa o per chi? Ecco siamo giunti a questi livelli carissimi cittadini e lettori, con un sindaco che, mi perdoni, riesce solo ad ammiccare pur sapendo che occorre partire da quel preliminare esistente per poi interagire alle eventuali integrazioni che potrebbero essere adottate in base al confronto con i cittadini, le categorie, i tecnici, gli esperti. Ma la supponenza che caratterizza la maggioranza cerca di coprire tutto, un paravento dietro il quale si vuole nascondere una triste realtà che invece occorrerebbe accettare con serenità: quella di rendersi conto della propria incapacità politica e amministrativa per guidare, governare la città. Lo dicono i fatti con una città irriconoscibile. Purtroppo la supponenza del presunto sapere, a voce alta per sentirsi più “grande” prima o poi si paga quando mancano le basi che si fondano sulla fiducia reciproca, sulla lealtà, e principalmente sul vero sapere e non sui bluff, sul pezzotto. E la storia amministrativa grumese ne è testimone. Al sindaco Umberto Cimmino manca una propria autonomia amministrativa nelle decisioni, diciamolo chiaramente con serenità, quella autonomia che già stamattina, avrebbe dovuto portarlo al protocollo per dimettersi dopo quello che è accaduto ieri sera, una mortificazione senza precedenti con la incapacità politica di tenere unita una maggioranza risicata e ballerina dalla quale al sindaco arrivano solo richieste per assessori, nomine, Puc, Zone D….nessuna proposta seria per i grumesi ma poltrone e basta: sindaco ma le sembra normale, rispettoso per i grumesi, proseguire in un immobilismo cronico per accontentare chi come ieri sera puntava ad una ennesima poltrona promessa e non sugli interessi della comunità, tanto da far saltare tutto appena non ha ricevuto la poltrona? Quanto può durare tutto ciò, mentre i grumesi soffrono maledettamente perfino una pur elementare illuminazione che da 7 giorni tiene al buio intere strade per via dei lavori della fibra ottica? Ci siamo spesso incrociati e abbiamo discusso del famoso “sistema” politico del quale ieri volevano sapere i dettagli dopo le sue parole ad una web tv, ebbene eccolo quel “sistema” politico lo ha toccato con mano nella sua maggioranza: lo vuole mantenere o abbattere? A lei la decisione. Con stima.

