DIRITTI, DIGNITÀ, LEGALITÀ: PRIMO BILANCIO DEL GARANTE PROVINCIALE DEI DETENUTI

a cura di Caterina Flagiello

Caserta, [data odierna] – Nel corso del primo bimestre dall’inizio del mandato, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta ha condotto una vasta attività di ispezione, ascolto e confronto istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della dignità e dei diritti fondamentali delle persone detenute e internate nelle strutture del territorio.

VISITE ISPETTIVE E MONITORAGGIO ATTIVO
Sono state effettuate visite programmate e a sorpresa presso i principali istituti penitenziari e strutture residenziali di sicurezza della provincia, tra cui la Casa circondariale militare e quella civile di Santa Maria Capua Vetere, il carcere di Carinola, l’Istituto penale per minorenni di Airola, l’ex OPG di Aversa, la REMS di Calvi Risorta e la Casa di reclusione di Arienzo. Durante le ispezioni sono stati raccolti elementi preziosi sullo stato delle condizioni detentive, sulle necessità degli operatori e sui disagi strutturali, sanitari e organizzativi presenti in ciascuna struttura.

DIALOGO ISTITUZIONALE E COLLABORAZIONE
Il Garante ha avviato un percorso di collaborazione con le principali autorità del territorio: il Prefetto di Caserta, il Direttore Generale dell’ASL, il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria e la Direttrice dell’UEPE. L’obiettivo è la costruzione di una rete permanente e coordinata per affrontare criticità complesse con strumenti efficaci e duraturi.

AZIONI INTRAPRESE SU CRITICITÀ PRIORITARIE
Il Garante ha formalizzato segnalazioni su alcuni nodi emergenziali: il sovraffollamento carcerario, che mina la dignità delle persone detenute e la qualità del lavoro penitenziario; le carenze nella sanità penitenziaria, con particolare riferimento alla mancanza di personale medico e ai ritardi nei trattamenti terapeutici; le condizioni di rischio operativo presso la REMS di Calvi Risorta, dove il personale lavora senza adeguate garanzie di sicurezza. Alcune criticità sistemiche sono già state trasmesse alla Commissione Diritti Umani del Senato, per sollecitare interventi normativi strutturali.

UN IMPEGNO CONCRETO PER I DIRITTI UMANI
“Questo primo bimestre ha rappresentato una fase di ascolto e costruzione – dichiara il Garante – ma anche di denuncia e proposta. Ogni visita, ogni colloquio, ogni criticità rilevata è diventata per noi una chiamata alla responsabilità. La dignità delle persone private della libertà è una cartina al tornasole della tenuta democratica del nostro territorio. Non ci può essere legalità senza giustizia umana.”

L’Ufficio del Garante continuerà nelle prossime settimane la propria azione di monitoraggio attivo, ampliando il confronto con il terzo settore, la magistratura di sorveglianza, le scuole, i familiari dei detenuti e le associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani.

Per informazioni, segnalazioni o richieste di incontro, è possibile contattare l’Ufficio del Garante tramite i canali istituzionali della Provincia di Caserta.

Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale
Provincia di Caserta via lubich 6