La revoca dell’assessore Enzo Brasiello non rappresenta qualcosa di routine, ma è la prova inequivocabile che il sindaco ha perso l’affidabilità politica per la quale le forze che lo hanno sostenuto, avevano sottoscritto un patto, un programna elettorale nel quale la figura di un ex sindaco come Brasiello rappresentava un punto fermo, proposto e sostenuto proprio dalla lista vicino al sindaco, in particolare dal consigliere omonimo Tammaro Brasiello. Una revoca che potrebbe avere risvolti imprevedibili. Si perché i malumori si ascoltano e sono più che legittimi. Nelle vesti di Tammaro Brasiello saremmo fortemente amareggiati nel vedere il sindaco appiattirsi su dinamiche di partito poltronale come il PD assegnando a questi quasi tutta la giunta (patto PD 80028 assessori in cambio voto su Puc e Zone D) invece di essere fedele al patto elettorale e ad un documento sottoscritto dagli otto di maggioranza per andare avanti dando fiducia alla giunta, cosa che il sindaco non ha fatto pressato dalle esigenze partitiche di piazzare assessori sinistri di apparato, che nulla hanno a che fare con il programma e i problemi della città. E la fretta fa brutti scherzi con nomina contestata addirittura nella sua compatibilità. Proseguire per accontentare la voracità politica del PD non serve certamente alla città e di questo siamo certi che un giovane come Tammaro Brasiello che vorrebbe lavorare per i grumesi e non per il PD, non lo potrà ignorare, altrimenti sarà complice anche non volendo, di questo fallimento e di uno strumento urbanistico che penalizza il verde e i servizi per i cittadini. Buon fine settimana

