La “nuova” giunta comunale dimostra come il nostro sindaco, nelle decisioni, è stato sostituito (ammesso che fino a ieri ci stava sulle decisioni, sulle nomine) dai Manfredi del PD i quali, voci autorevoli dello stesso PD, dicono che attraverso i referenti del PD grumese, hanno indicato tre assessori di apparato, un napoletano, una nolana, uno da città metropolitana, se ci mettiamo un altro assessore da Sant’Antimo, unica grumese è la neo vice sindaco Cristiano premiata dopo i brillanti risultati sui due Bilanci che però i revisori hanno bocciato. Nomine chiaramente politiche di partito, lo stesso partito, il PD che da 12 mesi ha praticamente affossato la città. E dovremmo prepararci al peggio politico. Bene ha fatto Enzo Brasiello ad allontanarsi, perché in arrivo probabilmente c’è qualcosa di politicamente importante. Un PD che tutela gli interessi del partito provinciale che distribuisce i nomi e se ne frega di tutto il resto. Poveri noi, poveri gli elettori del PD che vengono sistematicamente traditi dai loro rappresentanti. Il collante principale è mantenere a tutti i costi il potere per gestire politicamente il comparto delle politiche sociali, da decenni nelle mani di una sinistra dei soliti noti, del solito gruppo sinistro, che pretende addirittura di cambiare la volontà testamentaria dei donatori dell’ex Mendicicomio per appropriarsi sbandierando servizi sociali che servono solo a chi dovrebbe gestirle incassando soldi pubblici. No, così non va e occorre reagire politicamente, fermare questa deriva, fermare una sinistra PD che al momento si rivela una vera e propria disgrazia politica per Grumo Nevano. Del sindaco Cimmino inutile ancora parlarne visto che a decidere per lui e per i grumesi sono altri politici, altre dinamiche politiche. Per il resto tutti in silenzio in attesa della sistemazione terriera e residenziale, del presidente del collegio dei revisori, della nomina familiare nel nucleo di valutazione, di chi sta alla finestra: per il momento.

