Con decreto n. 22 va in onda l’ennesimo teatrino politico e amministrativo. Il sindaco revoca tutti gli assessori (ma quelli assenti erano ancora in carico? anche sulle indennita’? Cosa da chiarire). Maggioranza ridotta ai minimi termini tanto che non riesce neppure a salvare la faccia degli assessori, accettando passivamente la revoca e non le dimissioni e quindi tutto da rifare. Rifare cosa, ancora non si è capito, anche se l’unica cosa utile e giusta da fare per liberare la città da una cappa di immobilismo che opprime più del caldo torrido, sarebbe quella di dimettersi senza esitazioni, altro che nuovi assessori, che poi di nuovo non ci sarà nessuno statene certi, solo minestre politiche riscaldate i cui nomi già circolano e preannunciano l’ennesimo immobilismo amministrativo. Ormai la città ha capito che contano solo le poltrone, il potere, le indennità di funzione. Le blatte? Le strade? Il campo sportivo? Le villette? Le scuole? I servizi? Possono aspettare. Il PUC? Allerta massima e fari accesi.

