Per esprimere un primo bilancio delle attività amministrative, volevamo attendere ancora qualche giorno per tirare la somma degli 11 mesi di non governo della città da parte dell’amministrazione targata Umberto Cimmino, ma un nostro carissimo amico ci ha sollecitato dopo la votazione del Bilancio 2024 che sembra preannunciare una pseudo svolta. Bene, se la svolta è la stessa promessa nel ballottaggio, il sindaco farebbe molto meglio a togliere il disturbo perché sarebbe una ulteriore perdita di tempo per la città, oltre a mortificare l’intelligenza dei grumesi e principalmente quegli elettori i quali, nonostante più volte ribadito in campagna elettorale dall’avversario Coppola, di un fallimento preannunciato visti gli schieramenti, hanno comunque preferito la strana coppia politica PD-80028 a supporto di un sindaco che politicamente e amministrativamente, è esattamente il contrario nelle idee e formazione, essendo stato un ottimo funzionario della Prefettura con esperienze varie di commissariamento di comuni, ma distante dalle dinamiche espressamente politiche, caratterizzate molto spesso da compromessi politici, con una chiara formazione nella gestione burocratica con poteri autonomi. E lo dimostra il fatto che da mesi la giunta è ai minini termini, quasi non servisse a nulla, anche se nei fatti non è servita a nulla. Un corto circuito che dura da 11 mesi con il PD principale responsabile politico, un PD corresponsabile dello stallo di finanziamenti, lavori, promesse non mantenute, e nel voto dei suoi rappresentanti al Bilancio, anche la perdita di quel minimo di credibilità politica rimastagli. Basta che il sindaco gli confermi le poltrone per gestire il potere politico e amministrativo, per il resto la città può pure attendere. Ed ecco quindi che si pensa a cambiare la destinazione d’uso del mendicicomio per far posto a circoli e associazioni ricreative e non una casa per anziani; si lascia perdere i fondi del campo sportivo a marcire; le villette altrettanto; le strade non ne parliamo; le opere scolastiche, gli asilo nido, il cavalcavia, la manutenzione perfino ordinaria, non contiamo un fico secco nel Consorzio cimiteriale, nell’azienda dei servizi sociali, in tutti gli enti terzi il nostro comune è assente. 11 mesi disastrosi, senza idee, senza aver prodotto nulla. E i rappresentanti del PD continuano ancora ad andare contro la città, sul Puc e Zone D, diversamente da quella che è la linea della segretria. Non riusciamo a valutare l’operato dei consiglieri comunali eletti nelle liste civiche del sindaco in quanto inesistente, non pervenuto, introvabile negli atti e nelle azioni politiche e amministrative, una delusione totale, con qualche personalismo che fa a cazzotti con la etica politica. Un bilancio decisamente negativo che attende la pseudo svolta: attenzione però a non svoltare su strade urbanisticamente dannose e impercorribili.

