Grumo Nevano. Caro Sindaco Cimmino, unico baluardo. No alla lottizzazione particolareggiata delle Zone D, vogliamo la svolta green e servizi. Il PUC redatto dall’Università non si tocca!

Allora facciamo il punto. La sopravvivenza dell’attuale amministrazione sembra sia legata esclusivamente alla realizzazione dei capannoni sulla ormai mitica e famosissima Zone D oltre alla destinazione d’uso di alcuni terreni nel nuovo piano regolatore PUC. In tal senso inutile negare che gli interessi in campo sono tantissimi e per raggiungerli, ci hanno riferito che uno dei principali interessati si fa in quattro, specialmente facendosi garante politico con la solita strategia politica da insegnate politico in cattedra che però (per chi dimentica facilmente) ha portato allo sfascio tutte le precedenti amministrazioni, e questa è storia non opinione. Il resto non serve, strade rotte, servizi zero, parchi e stadio abbandonati, sembra non interessare nessuno, tranne i cartelloni natalizi e pasquali con qualche divagazione sui nomi del servizio civile. Noi ci sentiamo di accogliere con soddisfazione la nostra totale adesione al pensiero del sindaco Umberto Cimmino che si è sempre dichiarato per la svolta svolta verde, sui servizi alle persone e non sulla svolta lottizzata delle Zone D invase da capannoni anacronistici e non da importanti servizi che servono come pane e acqua. E il problema dell’Ufficio Tecnico è semplicemente strumentale per quanto concerne PUC e Zone D perchè nasconde altri obiettivi, esigenze diverse da parte di chi lo sbandiera al sindaco che investono attività e concessioni di natura principalmente privata, dove ci si lamenta di ritardi e altro chiedendo di cambiare passo. Caro Sindaco se lei è d’accordo cambi pure passo se ritiene che l’ufficio non va, ma alcune cose bisogna ricordarle prima a lei che è stato lontano dalle dinamiche amministrative locali per ragioni professionali e quindi con poca conoscenza di alcuni attori nostrani che sanno bene recitare in cattedra, e poi agli altri organi e cittadini. E sapete con chi si vorrebbe cambiare passo? Con una vecchia conoscenza che definì i centri commerciali luoghi di socializzazione pur di insediarli sulle nostre zone. In città girano molte voci per le quali occorre accendere i cosiddetti riflettori per evitare un vero e proprio massacro urbanistico per l’arricchimento di pochi. Caro sindaco questo non deve accadere, ci rivolgiamo a lei quale unico baluardo in quanto, dei finti ambientalisti del PD non ci fidiamo assolutamente perchè fanno esattamente il contrario di ciò che proclamano. Il lavoro svolto dalla facoltà di Architettura della Federico II non deve assolutamente essere stravolto, ma adottato con le giuste, possibili e condivise integrazioni delle nuove norme in termini di regolamentazione urbanistica residenziale, commerciale, nei servizi, parcheggi, verde attrezzato, altrimenti sarebbe la fine definitiva per ogni occasione di rilancio del nostro territorio. Il nostro pensiero è di gran lunga lo stesso della popolazione grumese che spera, almeno in questo, che il sindaco non molli. Attendiamo fiduciosi