IL VIDEO. DURO COLPO ALL’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO, ARRESTATA MARIA LICCIARDI

Il 7 agosto 2021, il ROS ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di LICCIARDI Maria, gravemente indiziata di essere l’attuale vertice dell’omonimo clan, avente base nel quartiere Secondigliano di Napoli – località Masseria Cardone, con proiezioni regionali ed extraregionali.
La donna è indagata per associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione di somme di denaro di provenienza illecita e turbativa del regolare svolgimento di un’asta giudiziaria, reati aggravati dalle modalità mafiose.
L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha evidenziato che LICCIARDI Maria – sorella del fondatore del clan, LICCIARDI Gennaro, deceduto in detenzione nel 1994 – fin dalla sua ultima scarcerazione, risalente al dicembre 2009 (dopo circa 8 anni di detenzione), ha progressivamente assunto la direzione della consorteria, gestendo le attività illecite attraverso disposizioni impartite, anche durante incontri e summit riservati, ad affiliati con ruoli apicali e ai capizona ai quali erano affidate porzioni dell’area di influenza dell’organizzazione (Masseria Cardone, Don Guanella, Rione Berlingieri e Vasto).
Le investigazioni hanno anche posto in luce un’attenta gestione della cassa comune da parte dell’indagata, che puntualmente provvedeva al sostegno delle famiglie degli affiliati detenuti, ciò anche per evitare pericolose defezioni collaborative.
L’attività d’indagine, eseguita dal Reparto Anticrimine del ROS di Napoli, resa particolarmente difficoltosa delle continue bonifiche degli ambienti e dei mezzi in uso all’organizzazione (volte a scongiurare la presenza di dispositivi di intercettazione), ha documentato il capillare controllo del territorio, ottenuto grazie al massiccio impiego di sentinelle, che consentiva alla donna di allontanarsi dall’area in caso di anomale presenze delle forze di polizia.