Grumo Nevano, 2056 EURO: QUANDO CAMPANILE NON DIFESE LA LIBERA INFORMAZIONE, ATTO DA LUI APPROVATO E COSTATO 2.056 EURO AI GRUMESI INUTILMENTE

Era il 12 Ottobre del 2010, alcuni giorni prima che l’amministrazione di Fiorella Bilancio venisse sfiduciata da 14 consiglieri su 20 e mandata a casa. La giunta comunale della quale faceva parte Angelo Campanile, si riunì per produrre la delibera n. 176 con la quale si dava indirizzo per un’azione legale di risarcimento danni contro Grumo Nevano News, per una presunta campagna diffamatoria nei confronti dell’amministrazione. Dobbiamo ammettere che quella delibera scatenò in nostra difesa, una vera e propria campagna per la libera informazione da parte di tutti, anche dei consiglieri della stessa maggioranza di allora. Delibera che venne subito revocata dal commissario Sarti appena insediato in quanto la riteneva una diatriba personale e, contestualmente, diede anche indirizzo di annullare la determina di affidamento dell’incarico al legale. Per noi fu l’affermazione della libera informazione sancita dall’articolo 21 della Costituzione. Sembrava tutto finito, ma nel 2013, l’avvocato al quale furono consegnati i nostri articoli, chiese il compenso per il lavoro svolto a monte nonostante ci fosse stata la revoca dell’incarico e pertanto il Comune dovette liquidare 2.056 euro con la determina n. 17 del 5 febbraio 2013. I grumesi dovettero sborsare 2056 euro praticamente per nulla. Se questo non è un danno erariale cos’è? Ecco i documenti di allora, la determina di pagamento, gli articoli dei giornali.