Grumo Nevano, IL GIOCO DELLE TRE CARTE PER LA CANDIDATURA A SINDACO. I RESTI DELLA PRECEDENTE E FALLIMENTARE AMMINISTRAZIONE

Non sanno più cosa architettare per spuntare una candidatura alla carica di sindaco pur sapendo di essere politicamente impresentabili. Un gioco delle tre carte degno del miglior tavolo di Piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Centrale. Questo candidato perde, questo candidato vince: dove sta il bluff? Sta nel far credere l’esatto contrario di ciò che accadrà tra poche settimane, quando le carte saranno scoperte ed emergerà l’ennesimo inganno. In evidente difficoltà verso l’elettorato grumese, i resti della precedente e fallimentare amministrazione in cerca di corazze nelle quali mimetizzarsi, ma la storia amministrativa e politica, li ha già condannati, basta girare per la città, ascoltare le persone. Parallelamente non trova uno straccio di consenso pure in alcuni bunker elettorali, chi crede che per fare il sindaco, basta un corposo portafoglio nonostante sia consapevole di sapere che la sede comunale si trova ancora miez rum e non conoscere neppure dove sia via Giotto, figuriamoci il resto. Poi c’è ancora chi va ad auto proporsi ma, puntualmente, dagli stessi amici, viene considerato meno di un ragazzo di bottega da mandare a comprare il sale: povero lui, tutti gli anni ci casca per poi rimanere a piedi. Figuriamoci adesso che fa parte della schiera degli impresentabili politicamente. La giostra e il gioco delle tre carte continua: attendiamo di conoscere chi rimarrà fermo un giro, la qual cosa, sarebbe l’unico atto degnitoso da fare per alcuni soggetti.

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