Grumo Nevano, LA PAURA DI PARLARE DELLA MAGGIORANZA CHE EVITA IL CONSIGLIO COMUNALE DOPO GLI ARRESTI

Sono trascorsi 10 giorni dalla richiesta di convocazione URGENTE del Consiglio comunale da parte dei consiglieri della minoranza all’indomani degli ulteriori arresti del sindaco. 10 giorni di silenzio tombale da parte della maggioranza, nessun comunicato, nemmeno una parola, un comportamento davvero incomprensibile senza un minimo dignità politica.

Alla luce di questo ritardo, è legittimo pensare che i Consiglieri di maggioranza hanno letteralmente paura di parlare, di confrontarsi con la realtà, temono qualcosa per la quale sono diventati una specie di “prigionieri” politici di se stessi. Cosa temono i Consiglieri di maggioranza? Perchè evitano il Consiglio comunale? Cosa li tiene “prigionieri” di scegliere l’unica via d’uscita possibile dopo gli ultimi eventi cautelari? In un contesto politicamente e amministrativamente normale, i gravissimi fatti vissuti meriterebbero almeno una parola da parte di chi è incollato alle poltrone del potere – se non  da tutti – da chi detiene la delega alla legalità. No, invece tutto tace nella paura più profonda, senza alcun rispetto per i cittadini grumesi. 

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