Grumo Nevano EMERGENZA SCUOLE E AULE: MA ESISTE PER DAVVERO? FACCIAMO IL PUNTO CON DATI CERTI PER CAPIRE, CI VUOLE UN CENSIMENTO

La questione della scuola di via Quintavalle dove l’amministrazione sta concentrando quasi tutta la platea scolastica grumese proveniente da altri plessi a seguito di alcune emergenze (Casa comunale, via Vespuci, via Giotto) crediamo vada approfondita con dati certi alla mano.

Quando in nome di una emergenza si “impongono” certe scelte, occorre anche capire meglio cosa ha scaturito l’emergenza e se, a seguito di sopraggiunte scelte o diverse condizioni, l’emergenza persiste o meno. Nel nostro caso sappiamo che in un primo momento la chiusura della Casa comunale, ha indotto l’amministrazione a requisire una parte del plesso di via Giotto a cui poi si è sommata l’emergenza della chiusura del plesso di via Vespucci. Questi eventi rappresentano le cause principali. Cosa è successo dopo nella platea scolastica grumese? Nelle scelte dei genitori? Sembra che a seguito di queste incertezze continue, pare che la popolazione scolastica sia drasticamente diminuita nelle iscrizioni, tanti genitori, sembra abbiano preferito le certezze e iscrivere i loro figli in altri centri. Ripetiamo, non abbiamo dati certi ufficiali ma soltanto indizi, pertanto per fugare ogni dubbio, occorre che qualcuno si faccia promotore di un censimento nei plessi interessati. Alla luce della situazione attuale, l’unica vera emergenza sta diventando il sovraffollamento di un solo plesso, quello di via Quintavalle. Allora la domanda nasce spontanea: ma esiste per davvero questa emergenza, questa mancanza di aule nelle altre scuole? Sarebbe opportuno accertare quanto prima i numeri reali così tutti capiremo meglio e forse troveremo, finalmente, soluzioni meno penalizzanti e specialmente meno onerose per le casse comunali.

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