Grumo Nevano, IL “RICATTO” POLITICO A CARMINE D’APONTE DALLA MAGGIORANZA: AZZERA GLI ASSESSORI O VAI VIA! NON PASSA LA SFIDUCIA PRESENTATA DALLA MINORANZA

Consiglio comunale sempre più nell’assoluto degrado della dignità politica. La mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale sindaco Carmine D’Aponte presentata dai sei consiglieri della minoranza, viene usata a mo’ di sceneggiata politica dai suoi stessi compagni della maggioranza per un vero e proprio “ricatto” politico.

Prima del voto alcuni della maggioranza chiedono l’azzeramento della giunta comunale altrimenti tutti a casa. Una vera e propria sceneggiata politica messa in atto esclusivamente per rielaborare ognuno le proprie richieste in merito a poltrone, incarichi e visibilità. Ad avallare la sceneggiata poi la trattativa per approvare il bilancio consuntivo attraverso  il “ricatto” politico del voto sfavorevole. Tutto architettato per non perdere il potere specialmente da parte di chi non può farne a meno e si erge a paladino del presunto rilancio: sono i peggiori per affidabilità politica. Incomprensibile l’attacco al sindaco D’Aponte e l’ammissione di ritrovarsi in un pantano istituzionale per i noti fatti, per poi non votare la sfiducia: ma davvero credete che i grumesi sono ciechi e sordi? Un’altra brutta pagina, forse per dignità politca la più brutta mai vista! Che squallore! Per la cronaca erano presenti compatti tutti e sei i consiglieri della minoranza mentre nel banco della presidenza mancavano tutti gli assessori. Hanno votato un bilancio consuntivo senza i principali artefici, altra cosa vergognosa. Si è salvato solo il consigliere Padricelli per motivi personali non era presente.

Di Bernardo “Non hanno alcuna dignità politica, unico atto dignitoso sarebbe quello di andare tutti a casa, ma alla luce della sceneggiata di stasera, emerge l’assoluto attaccamento al potere e alle poltrone a qualsiasi costo. La scena di stasera è di quelle che mortificano l’intera città di Grumo Nevano.  Non vogliono andare via, è in corso un becero tentativo di speculazione edilizia sulle Zone F riservate ai servizi ai cittadini, sulle zone D, poi c’è la questione dei 48 alloggi, la pubblica illuminazione, la privatizzazione dei tributi e dulcis in fundo l’appalto dei rifiuti, ecco spiegato il perchè non vogliono lasciare, è questa la verità, vogliono solo gestire il potere. E per farlo sono disposti a tutto, anche a rinunciare alla personale dignità politica emersa stasera. Che senso ha affermare che tutto va male, che c’è una situazione grave, che non è stato fatto nulla del programma, per poi respingere la mozione di sfiducia? Credo che ha un solo senso ed è chiarissimo, quello di rimanere ancorati al potere per gestire direttamente alcune cose, ma hanno sbagliato a fare i conti. Noi saremo vigili e li fermeremo in tutte le sedi istituzionali”

Ricciardi Una questione morale inesistente, hanno perso la loro dignità in quanto costretti a rimanere, obbligati a recitare da dinamiche che nulla hanno a che fare con la buona e trasparente politica. Parlano di questioni penali personali facendo finta di ignorare che le questioni penali coinvolgono atti amministrativi. Hanno fallito perfino sulla questione politica facendo campagna elettorale ad un PD morto e sepolto, asfaltato dal Movimento 5 Stelle. Unica cosa dignitosa sarebbe quella di dimettersi, ma sarà impossibile con la vergonosa e vomitevole sceneggiata di stasera”.

Manco “Una prima esperienza da Consigliere molto negativa. Mi ritrovo di fronte una classe dirigente inconcludente, senza coscienza, senza amore, senza libertà travolta da una serie di scandali e fallimenti con comportamenti appecorati. Una classe dirigente che appoggia un sindaco arrestato,  con un funzionario arrestato, una consigliere decaduta per fatti penali. Una classe dirigente politicamente incapace”.