Grumo Nevano, SPAZZATURA, UN BUCO DA 700.000 EURO. OLTRE AI SOLDI SI E’ PERSA LA VOGLIA DI PAGARE. LA PRIVATIZZAZIONE DELLA RISCOSSIONE AUMENTEREBBE DEL 20 PERCENTO IL GAP PORTANDO LA CIFRA SOTTO IL MILIONE DI EURO.

Un dato che dovrebbe far riflettere emerge dalla determina n. 7 del 23.01.2018 dell’Ufficio Finanziario del Comune. Nel 2015 per la Tari il Comune ha riscosso 1.770.000 euro, nel 2017 invece 1.070.000 euro, esattamente 700.000 euro, il 40 percento in meno! E non ci sarà alcuna Equitalia di turno in grado di recuperare questo gap, perchè i soldi nelle famiglie non ci sono e tanti non hanno nulla da perdere.

L’ipotesi di privatizzare la riscossione farebbe lievitare quei 700.000 euro almeno del 20 percento in più, ovvero l’aggio da versare al privato senza ricavarne un fico secco. La gente a Grumo Nevano è ormai stufa di pagare e vedere una città con i servizi praticamente nulli. E’ pur vero che i soldi nelle famiglie di questi tempi sono riservati alle prime necessità per poter vivere e tirare avanti con le spese del nucleo familiare, figuriamoci se pensano a pagare centinaia e centinaia di euro per la monnezza, ma è altrettanto vero che un numero sempre più crescente  di contribuenti che non ha nulla da perdere,  è stufo di pagare perchè nonostante i sacrifici per fare la differenziata, le bollette rimangono quasi il doppio rispetto ad altri comuni con lo stesso bacino di popolazione e stessi servizi. I benefici non si vedono e mai si vedranno fin quando ci saranno capitolati d’appalto milionari, costi stratosferici per una comunità come la nostra dove ormai non funziona più nulla.