Grumo Nevano, CLAMOROSO! ABUSI EDILIZI DI VIA DONIZETTI: DOPO IL CONSIGLIO DI STATO IL TAR RIGETTA IL RICORSO PER LA SOSPENSIONE DELL’ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

Altra tegola per il sindaco Pietro Chiacchio agli arresti domiciliari. Con sentenza n. 641/2018 dello scorso 9 Gennaio 2018 e pubblicata on line in data 30 Gennaio 2018, il TAR Campania di Napoli ha rigettato il ricorso per la sospensione dell’ordine di demolizione di abusi edilizi in via Donizetti.

Decisamente un brutto momento per il sindaco dopo che il TAR ha rigettato la tesi difensiva proposta dai legali. Nelle motivazioni sostanzialmente emerge che ….in caso di ordine di demolizione ed anche di acquisizione al patrimonio dell’Ente, non è richiesta una specifica motivazione che dia conto della valutazione delle ragioni di interesse pubblico…le modifiche al fabbricato, come ex novo interessato dal mutamento di destinazione d’uso del sottotetto esistente in abitazione, dalla diversa distribuzione interna, dall’ampliamento del pensile esterno e da un volume in aggiunta, si sarebbero dovute effettuare nel rispetto delle distanze legali imposte dall’art. 9 del D.M. n.1444/1968…..che il tempo trascorso (in ipotesi, anche rilevante) fra il momento della realizzazione dell’abuso e l’adozione dell’ordine di demolizione non determina l’insorgenza di uno stato di legittimo affidamento e non innesta in capo all’amministrazione uno specifico onere di motivazione, ciò in quanto il decorso del tempo, lungi dal radicare in qualche misura la posizione giuridica dell’interessato, rafforza piuttosto il carattere abusivo dell’intervento….Il carattere del tutto vincolato dell’ordine di demolizione (che deve essere adottato a seguito della sola verifica dell’abusività dell’intervento) fa sì che esso non necessiti di una particolare motivazione circa l’interesse pubblico sotteso a tale determinazione.

Una sentenza  che chiarisce anche alcuni aspetti sulle Zone B sature e  sul regolamento edilizio. Adesso si attende forse ancora eventuali ricorsi ma nel frattempo occorre che il Comune prenda atto della sentenza e dia seguito alle disposizioni del Tribunale Amministrativo.

NEWS CORRELATE