Grumo Nevano, L’ENIGMA DELLA GESTIONE DELL’UFFICIO TECNICO, OCCORRE CAMBIARE ROTTA

Finito il periodo di interdizione dai pubblici uffici, per il funzionario  Arch. Lino Miele c’è il sospirato ritorno al comando dei settori più importanti e strategici dell’Ente comunale. Come si ricorderà l’Arch. Miele fu colpito da un provvedimento della Procura di Napoli Nord a seguito di indagini su una presunta documentazione falsa partita dall’ufficio tecnico, ipotesi accusatoria del Gip.

Al momento sembra che la volontà dell’amministrazione sia quella di rimetterlo al suo posto legittimo affidandogli anche l’Urbanistica. Attualmente in quel settore c’è l’Ing. Salvatore Flagiello che lo aveva sostituito in questi mesi dopo che, precedentemente alla interdittiva di Miele, era stato anche lui assegnato ad altri incarichi. Adesso pare che Flagiello dovrebbe ritornare ad altri settori anche se da ultime voci dal palazzo, sembra che si possa venire ad un accordo di reciproca convivenza interno all’ufficio tecnico sia per i lavori pubblici che per l’urbanistica. Al di là di tutte le alchimie possibili, di chi va e di chi viene, restano le ombre da chiarire nelle sedi competenti, ma resta un problema di fondo che comunque, qualsiasi saranno le soluzioni, rimarrà irrisolto: il cambiamento radicale e sostanziale di una politica settoriale, un nuovo indirizzo apicale e, per certi versi epocale. E’ diventata non una priorità, ma la priorità pur conoscendo la validità tecnica degli attuali reggenti. Occorre cambiare rotta

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