REATI AMBIENTALI: I CARABINIERI DI GIUGLIANO GUIDATI DAL CAP. DE LISE SEQUESTRANO BENI PER 5 MILIONI DI EURO

E’ di undici persone denunciate ed un sequestro da 5 mln di euro il bilancio dell’0perazione eseguita dai carabinieri di Giugliano guidati dal Cap. Antonio De Lise , insieme ai colleghi di Qualiano e dell’Aliquota Operativa, in seguito al blitz nel mercato delle pulci di stamattina.

Prosegue in maniera incessante il controllo del territorio relativamente alla difesa ambientale da parte dell’Arma dei Carabinieri. Le persone indagate, alcune incensurate ed altre pregiudicate, dovranno rispondere di cambio di destinazione d’uso di area agricola ad uso commerciale e opere abusive, deposito incontrollato, deposito temporaneo, stoccaggio e smaltimento illecito di rifiuti, scarico illecito di acque reflue e emissioni pericolose in atmosfera. In qualità di proprietari dei rispettivi lotti di terreno tutti confinanti tra loro e compresi in una vasta area recintata avente estensione di circa 35.000 mq, avevano consentito la realizzazione del locale “mercato delle pulci”, creato peraltro in assenza di qualsiasi autorizzazione, e nella fattispecie avevano: cambiato destinazione d’uso i citati terreni, “trasformandoli” da agricoli a commerciali, con l’allestimento altresì di due locali, realizzati privi di qualsiasi autorizzazione aventi rispettivamente ampiezza di 100 mq ciascuno, adibiti a bar/pizzera con annessi i relativi servizi igienici, nonché altri due destinati a deposito, al cui interno venivano effettuati lavori di verniciatura i cui prodotti di scarto nonché le acque reflue venivano direttamente e abusivamente scaricate sia nel sottosuolo che nell’ambiente circostante; stoccato e smaltito illecitamente rifiuti di diverso genere (materiale plastico, ferroso, edile di risulta, rifiuti provenienti dalla lavorazione di prodotti tessili, rifiuti solidi urbani, batterie per automobili, ecc.), rinvenuti sparsi per l’intera area.  L’intera tenuta unitamente agli immobili realizzati, del valore complessivo di circa 5.000.000,00 di euro, veniva sottoposta a sequestro.

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