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Grumo Nevano, ABBIAMO BLOCCATO (per il momento) LA PRIVATIZZAZIONE DEI TRIBUTI! LA MAGGIORANZA COSTRETTA A RITIRARE LA PROPOSTA. SENZA IL SINDACO, FALLITA LA FUGA IN AVANTI DELL’ASSESSORE CARMINE D’APONTE AL QUALE NON RESTA CHE DIMETTERSI.

Colpo di scena in Consiglio comunale dove era previsto il voto sull’atto di indirizzo per la privatizzazione dei tributi grazie ad un contro emendamento della minoranza che, per il momento, cancella ogni riferimento di eventuali privatizzazioni.

Dopo gli ultimi e gravi avvenimenti, le indagini in corso, gli arresti, le interdizioni di funzionari, la paura fa 90 e un primo ma fuorviante emendamento della stessa maggioranza, frantumata dalle lotte intestine rese visibili dall’abbandono dell’aula da parte di Rino Maisto su un argomento così importante, cancellato da un contro emendamento dei consiglieri Di Bernardo, Faccenda, Mormile, Ricciardi, Manco, ha escluso, per il momento, la possibilità di affidare alle ditte private il servizio di riscossione dei tributi comunali.  Inutile l‘affannosa “requisitoria”del consigliere comunale Enzo Liguori relatore in commissione della proposta di privatizzazione, nello sforzarsi a dire all’assise che lui è semplicemente un impiegato della ditta dove  lavora che si occupa dei tributi, spiegazioni tra l’altro non richieste da nessuno dei presenti: molti si domandano perchè tanta veemenza nel sottolineare ciò? Una “requisitoria” che ha chiaramente sortito l’effetto boomerang, ripetiamo almeno fino a ieri sera.  Anzi qualcuno addirittura ha elogiato la ditta che si occupa di riscossione dove il consigliere Liguori lavora. Soddisfazione da parte nostra che ne avevamo fatto una vera e propria battaglia politica attraverso ripetuti appelli, comunicati alla città e inviti alla ragione. Ma è soltanto un primo step ed occorre restare vigili perché potrebbero ripresentare la proposta. Nel frattempo ne esce sconfitto l’assessore Carmine D’Aponte e tutto il suo gruppo politico. Una fuga in avanti dell’assessore Carmine D’Aponte nel proporre l’atto addirittura con il sindaco ancora agli arresti è chiaramente fallita e lo stesso, nel prenderne atto, dovrebbe dimettersi ad horas attesa la sostanziale sfiducia da parte di alcuni suoi “compagni” di viaggio con un primo emendamento cancellato dal contro emendamento proposto dai consiglieri Di Bernardo, Faccenda, Mormile, Ricciardi, Manco. Ma non illudiamoci fino a quando non andranno tutti a casa, o saranno costretti a dimettersi dagli imminenti eventi.

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