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Peppino Landolfo “INCARICHI TECNICI E PROFESSIONALI: PEGGIO CHE CHIEDERE TANGENTI IN DENARO”

Oggi vorrei fare una riflessione politica rispetto ad un fenomeno sempre più crescente in Italia che rappresenta il cancro da estirpare in quegli enti sopraffatti dalle gesta amministrative di veri e propri delinquenti che nulla hanno a che fare con la politica.

Le cronache quotidiane che giungono dal mondo dei media, della politica e dai governi centrali, regionali, provinciali e locali, sono sempre più caratterizzate esclusivamente da “politici” o pseudo amministratori corrotti che pensano solo a corrompersi e corrompere. Leggiamo spesso che c’è chi chiede denaro a fiumi avendo il potere di finanziare i lavori, chi invece si accontenta anche di piccole somme per farsi una vacanza o un viaggio in Europa dell’Est tanto di moda, chi addirittura stabilisce percentuali esatte sugli stati di avanzamento di lavori pubblici in corso, il tutto facendo lievitare le bollette e il peso fiscale dei tributi sui contribuenti, la perdita di qualità nei servizi pagati a peso d’oro. C’è invece chi, da persona presunta perbene, non si sporca con la mazzetta da 1500 euro e, al posto delle banconote verdi, pretende incarichi tecnici e professionali che tra l’altro, oltre ad assicurare lavoro per se stesso, frutta sicuramente maggiori entrate. Sempre a spese dei contribuenti. Domanda: questa sarebbe per voi una persona perbene, quella che si serve della politica solo per chiedere le cosiddette tangenti perbene?  Assodato che la tangente in denaro rimane un grave reato da punire sempre in maniera forte, quest’ultima tipologia di tangente perbene, è la più squallida e la più pericolosa in quanto, oltre a tenere sotto ricatto i sindaci o i presidenti, ha il chiarissimo effetto di concedere agli altri, un consenso netto al dividersi le tangenti in denaro: prendete voi i soldi che a me bastano gli incarichi, e andiamo avanti a spese dei contribuenti. Paradossalmente chi di sola facciata millanterebbe il perbenismo, nei fatti, non è altro che il peggiore dei delinquenti politici.  Ecco amici lettori, in Italia purtroppo oggi siamo ridotti così, e le cronache lo confermano. La politica si è ridotta a gestire non il potere ma il denaro per se stessa. Siamo destinati a sperare nelle Procure, nelle intercettazioni, nel grande lavoro di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia in questa opera di moralizzazione e ripristino della legalità specialmente nelle sacche del perbenismo più squallido perchè è lì che si annida la corruzione massima che tiene a bada la manovalanza con mazzette da 1.500 euro. Speriamo in un’Italia migliore sotto l’aspetto della legalità amministrativa.

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