SANT’ANTIMO, ATTENTATO INTIMIDATORIO AL NUOVO RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO. LA SOLIDARIETA’ DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE

Colpi di pistola esplosi contro le due auto del nuovo responsabile dell’ufficio tecnico di Sant’Antimo. Un gravissimo ed inquietante episodio intimidatorio, che segue di qualche giorno anche una tentata aggressione all’ex dirigente dello stesso comune.

«Atti di inaudita gravità – ha dichiarato al telefono il sindaco Aurelio Russo e segnali che il settore edilizio è fortemente inquinato dalla criminalità organizzata. Ho chiesto al tecnico, a cui  va tutto il nostro sostegno, di restare in carica. A breve terremo un consiglio comunale monotematico su questa delicata questione. Comunque, sono atti che non fermeranno la trasparenza della casa comunale». Il raid intimidatorio è avvenuto la notte scorsa, in via Formia, una stretta traversa della centralissima via Roma.  Alcuni residenti della zona e lo stesso tecnico, hanno dichiarato ai carabinieri della compagnia di Giugliano, diretta dal capitano Antonio De Lise e ai militari della locale caserma, di aver udito, poco dopo mezzanotte, alcune deflagrazioni che sembravano essere le esplosioni dei fuochi artificiali. E invece erano i rumori degli spari, i cui proiettili hanno danneggiato la Volkswagen Lupo e la Fiat del tecnico comunale. L’uomo, solo questa mattina quando è uscito di casa per accompagnare il figlio a scuola, si è accorto di quanto accaduto, avvertendo i carabinieri. La vittima dell’azione intimidatoria ha dichiarato agli inquirenti di non aver mai subito minacce. «Sostegno e vicinanza al tecnico colpito», solidarietà di maggioranza e opposizione dopo il raid. “Intimidire un tecnico comunale più volte, con il preciso scopo di terrorizzarlo per fargli fare qualcosa, vuol dire che quel qualcosa interessa a persone che quantomeno vivono in una palese condizione mafiosa. Oltre a nutrire tutta la nostra solidarietà verso il tecnico, dobbiamo opportunamente precisare che sono ben otto mesi in cui noi denunciamo apertamente che Sant’Antimo vive un momento particolare” – ha dichiarato il consigliere DeMa Giuseppe Italia. “Se vogliamo essere una vera comunità unita, dobbiamo proteggere il nostro tecnico, in ogni modo, perché intimidire lui vuol dire ‘pretendere qualcosa della quale non si ha diritto, con l’uso della violenza, da tutta la comunità. Alla fine la camorra è solo una montagna di merda“.

Un appello alla massima attenzione è stato lanciato dal consigliere Corrado Chiariello: “La camorra non uccide solo con le pistole, va condannata in ogni sua manifestazione!“. Il consigliere Innocenzo Treviglio, a seguito della riunione di capigruppo tenuta in Comune, ha sottolineato la gravità dell’accaduto”Esprimiamo come gruppo ‘Cittadini per Sant’Antimo’ solidarietà al geometra Santo Maisto e a tutti i colleghi del suo ufficio . Ci troviamo di fronte ad un fatto grave e inammissibile. Oggi tutti di ogni colore politico dobbiamo essere uniti affinchè si dia anche un contributo fattivo alle forze dell’ordine affinchè si venga a capo di questo episodio gravissima che è una macchia ‘nera’ per la nostra comunità“. “Un atto intimidatorio perpetrato nei confronti di un dipendente comunale è atto gravissimo che deve essere condannato e non può rimanere impunito. Il vile gesto di cui è stato vittima il nostro dipendente comunale è un atto che colpisce L’intera comunità, perché il lavoro svolto a servizio della Pubblica Amministrazione non può e non deve Diventare oggetto di violenza intimidatoria. – ha affermato la consigliera Ivana TarantinoCome capogruppo della lista civica Nuovo Pensiero e a nome di tutta L’ opposizione esprimo la mia profonda solidarietà al Geometra Santo Maisto, dipendente presso L’ufficio Urbanistica. Nell’esprimere vicinanza al Geometra Santo Maisto, confidiamo che l’intervento delle Forze dell’Ordine e della Magistratura possa fare luce al più presto sulla vicenda“.

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